L’AQUILA – “Abbiamo il sacrosanto dovere di votare aquilano” è il monito lanciato da Corrado Ruggeri, segretario comunale di ‘L’Aquila città aperta’ che in una nota rimarca l’importanza di votare candidati del capoluogo alle prossime elezioni per salvaguardare gli interessi della città.

“Giorgio De Matteis è l’unico aquilano in pole position nelle corsa a Montecitorio – commenta Ruggeri – che è sempre stato in prima linea per L’Aquila”.

“A lui dobbiamo la Zona Franca che, se non risolve completamente i problemi delle nostre imprese, se non altro permette a quest’ultime di avere una boccata d’ossigeno, grazie soprattutto alle esenzioni fiscali. Il sindaco e la sua inconsistente maggioranza hanno provato a impadronirsi ingiustamente di un risultato, il cui merito è esclusivamente del vice presidente del Consiglio Regionale” conclude.

LA NOTA INTEGRALE

Mai come in questa tornata elettorale lo sconforto e la sfiducia dei cittadini sono state così marcate. In un’Italia travolta dagli scandali finanziari, umiliata da indagini che la pongono agli ultimi posti dei Paesi più avanzati come numero di laureati, disperata per un tasso di disoccupazione che cresce a dismisura, soprattutto per i giovani, è comprensibile che ci siano delle difficoltà da parte dei cittadini a individuare una forza politica che fornisca delle assicurazioni concrete per una decisa inversione della rotta.

All’Aquila, però, ai problemi diffusi in campo nazionale, si aggiungono quelli dovuti a un terremoto che ancora fa sentire i suoi terribili effetti, con una ricostruzione edilizia, economica, sociale, culturale ed occupazionale che tarda a venire, nonostante i proclami dell’amministrazione Cialente che, come dimostrano i fatti, continuano a essere chiacchiere al vento e mortificanti tentativi di spendere in campagna elettorale dei risultati positivi che non esistono.

Gli aquilani hanno oggi un compito arduo: quello di portare in Parlamento più candidati aquilani possibile.

Certamente il voto dell’Aquila (per l’esiguità dei numeri) non influenzerà minimamente i risultati nazionali, ma sarà determinante per eleggere nostri parlamentari.

Se vogliamo quindi una maggiore attenzione dello Stato per il nostro martoriato territorio abbiamo il sacrosanto dovere di votare “aquilano”.

È ovvio che con l’attuale legge elettorale (il porcellum) potranno essere eletti solo coloro che in lista sono nelle primissime posizioni e Giorgio De Matteis è in “pole position”, anzi oserei dire che è l’unico aquilano in corsa per Montecitorio.

Per la prossima tornata elettorale alla Camera dei Deputati, i due partiti maggiori, Pd e Pdl, non hanno riservato posizioni vantaggiose ai cittadini del nostro comprensorio, il PDL ha addirittura cancellato la nostra città dalla cartina della politica. Nelle posizioni di eleggibilità in queste liste non compaiono (se non in settima posizione) espressione del capoluogo di regione e del suo territorio, anzi nelle prime posizioni ci sono tutti personaggi che non hanno alcun interesse verso L’Aquila.

Nessuno dei candidati Pd e Pdl alla Camera, non aquilani, ha mai giocato un ruolo importante per la città tramortita dal terremoto. Anzi, la gran parte di loro, nei momenti più gravi della tragedia, non si è mai visto.

E se non eleggiamo nostri rappresentanti, ma soggetti di altri territori, rivediamo un film già visto: nessuno muoverà un dito, faranno solo passerelle.

Nella nostra città la rotta può e deve essere invertita. Abbiamo la possibilità di nutrire delle reali speranze per migliorare la nostra penosa condizione, resa ancora più precaria dalla tragedia del 6 aprile e questa speranza è riposta in una candidatura, quella di Giorgio De Matteis nella lista dell’Udc per la Camera dei Deputati.

De Matteis è stato sempre in prima linea. A lui dobbiamo la Zona Franca dell’Aquila che, se non risolve completamente i problemi delle nostre imprese, se non altro permette a quest’ultime di avere una boccata d’ossigeno, grazie soprattutto alle esenzioni fiscali. Il sindaco e la sua inconsistente maggioranza hanno provato a impadronirsi ingiustamente di un risultato, il cui merito è esclusivamente del vice Presidente del Consiglio Regionale.

Votare per l’Udc significa mettere un Aquilano sulla rampa di lancio verso il Parlamento, ed è certo che Giorgio porterà tutta L’Aquila a Montecitorio.