PESCARA – A meno di una settimana dal voto regna grande ottimismo in casa del Partito democratico abruzzese, che sembra sentire già la vittoria in tasca e, sulla base di questo risultato, pensa già alle prossime elezioni regionali.

Lo ha detto apertamente la capolista al Senato, Stefania Pezzopane, nell’incontro al Caffè Letterario a Pescara e lo ha ripetuto, a margine dell’incontro, ad AbruzzoWeb il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci: “La buona affermazione che ci aspettiamo a queste politiche sia a tutti gli effetti un avviso di sfratto per Gianni Chiodi. Dopo i risultati elettorali – ha annunciato il segretario Pd – chiederò ufficialmente al presidente della Regione che si vada al voto subito in autunno, senza prolungare l’agonia di questa regione fino a marzo 2014”.

Nel frattempo rimane il rush finale di una campagna elettorale che il Pd dice di aver condotto privilegiando il metodo dell’ascolto dei problemi del territorio e che si è sostanziata nell’elaborazione di cinque proposte per l’Abruzzo, illustrate a Pescara sia da Pezzopane che dal capolista alla Camera, il senatore Giovanni Legnini.

Il primo punto riguarda la ricostruzione post terremoto: “se qualcuno pensa che il tema della ricostruzione sia in una fase discendente in termini di impegni si sbaglia di grosso – ha ammonito Legnini – gli impegni finanziari per ricostruire costituiranno un macrotema del bilancio dello Stato”.

“La ricostruzione – ha aggiunto Pezzopane – rappresenta una grande opportunità per il sistema delle imprese abruzzesi a cimentarsi in una operazione nazionale che vedrà l’arrivo sul territorio di 2 miliardi di euro. Se questi soldi verranno spesi bene, è indubbio che ci sarà una ricaduta positiva per tutto l’Abruzzo”.

Secondo tema, quello delle infrastrutture materiali e tecnologiche: “È di questi giorni la notizia – ha detto Legnini – secondo cui il treno ad alta velocità raggiungerà Ancona e un’altra linea partirà da Bari a Napoli. Il rischio concreto è che la nostra regione, come quella molisana, resti tagliata fuori. Occorre impegnarsi per scongiurare questo rischio, così come quello di rimanere indietro sul piano delle infrastrutture tecnologiche, vale a dire la banda larga. Oggi il divario digitale della nostra regione è doppio rispetto alla media nazionale, l’8,4 per cento dei cittadini non ha accesso alla banda larga e questo rischia di essere un macigno su tempi e consistenza della ripresa economica”.

Terzo punto della proposta programmatica democratica è quello delle politiche industriali per attirare investimenti: “Le crisi aziendali sono state abbandonate a se stesse – ha detto Pezzopane – non c’è stata una ricerca di nuovi settori di produttività. Chiodi, al posto di stringersi in un ‘abbraccio mortale’ con Razzi, avrebbe dovuto abbracciare il suo territorio, lasciato invece solo”.

Quarta proposta dedicata al settore ambiente, parchi e agroalimentare: “mercoledì prossimo – ha annunciato Pezzopane – avremo un incontro con i presidenti dei parchi che ci hanno anticipato di essersi sentiti abbandonati. Quella che era una opportunità per il nostro territorio non produce occupazione e sviluppo, noi vogliamo farla tornare ad essere volano di crescita”.

Ultimo punto è quello sul sociale: “dobbiamo contrastare – ha concluso Legnini – una tendenza che sta diventando realtà per ampi territori della nostra regione in cui si stanno attenuando tutele e diritti dei cittadini, che sembrano diventati cittadini di serie B per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, il sociale, i trasporti, l’amministrazione della giustizia con i tribunali minori che chiudono. Siamo d’accordo con politiche di revisione della spesa e taglio dei costi della politica, ma non possiamo consentire che nella nostra regione, anche in virtù delle sue caratteristiche orografiche, si determini un drastico abbassamento dei diritti e delle tutele dei cittadini”. (ar.ia.)