CHIETI – “Monti e Berlusconi sono due complici di un misfatto compiuto ai danni degli italiani, perché prima hanno riempito di tasse gli italiani e poi hanno indebolito le fasce deboli”.
Lo ha detto il leader dell’Italia dei valori (Idv), Antonio Di Pietro, a Chieti, sua prima tappa del tour di oggi in Abruzzo.
“Dopo aver provocato il danno vanno a proporre la soluzione. È come dire che Dracula dopo averti levato il sangue te lo restituisce”, ha aggiunto.
“MONTI, BERLUSCONI E BERSANI, GIOCO DELLE 3 CARTE”
“Monti e Berlusconi con il concorso di Bersani fanno il gioco delle tre carte truffando gli italiani – ha aggiunto – Per 5 anni solo Idv in Parlamento e le forze che compongono Rivoluzione civile fuori dal Parlamento si sono opposti all’aumento generalizzato delle tasse e all’utilizzo del denaro in modo inutile come l’acquisto di aerei e di sommergibili”.
“Credo che mai come in questo momento le promesse da marinaio, con tutto il rispetto per i marinai che sono persone serie, debbano essere denunciate all’opinione pubblica – ha insistito Di Pietro – Non abbocchi l’opinione pubblica. La vera riforma da fare è mandare a casa questa classe dirigente con l’esercizio del diritto di voto”.
“MONTI? DEMOCRISTIANO ATTACCATO ALLA POLTRONA”
“Credo che Monti tra le tante cose sporche che ha fatto si è fatto credere arbitro e invece è diventato un giocatore: è un vecchio democristiano attaccato alla poltrona”, ha sbottato Di Pietro.
“Il manager tecnico Mario Monti indicato come Salvatore della patria è un vecchio democristiano attaccato alla poltrona. È stato messo lì – ha sostenuto Di Pietro – da un sistema finanziario di poteri forti per gestire la cosa pubblica”.
“Chiedere 52 volte il voto di fiducia significa annullare il ruolo del Parlamento. Lo ha fatto con scadenza e supponenza di chi crede che gli altri siano dei plebei che non capiscono niente e non reagiranno perché si sentono in colpa per non capire niente”, ha concluso.
“SISTEMA DELL’INFORMAZIONE DETERIORATO”
“Siamo in un sistema dell’ informazione completamente deteriorato”.
Così Di Pietro, lamentando che certa stampa dia spazio a Monti e Berlusconi per raccontare momenti di vita privata poi, “se si parla di Rivoluzione civile si racconta una balla dicendo che Ingroia si è paragonato a Falcone, per delegittimarne così l’operato”.
“Berlusconi ha detto una minchiata sull’Imu e sembra che abbia parlato chissà chi, parla una gallina e tutti le vanno appresso”, ha aggiunto.
Il leader dell’Idv, presentando i candidati di “Rivoluzione civile – Ingroia”, ha parlato poi del ricorso fatto ad Agcom in merito alla mancanza di par condicio in televisione, lamentando il poco spazio dato a Rc, e ha fatto sapere che “Agcom ha risposto che la par condicio non è stata violata perché è stato dedicato lo stesso tempo” alle diverse formazioni politiche.
“IL CENTROSINISTRA TORNI SUI SUOI PASSI”
“L’Idv vuole indurre a una resipiscenza operosa il Pd, a ritrovare la ‘strada di Vasto’ persa per ingordigia”.
Lo ha detto il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, a Chieti, in una conferenza stampa.
“Il voto a Rivoluzione civile è un voto utile per mettere in condizione il centro-sinistra di costruire un’alternativa di governo che abbia non solo la maggioranza numerica, ma anche un programma qualificato”, ha aggiunto sottolineando che “questa é l’ultima volta che possiamo fare una rivoluzione civile, siamo alle porte di una rivoluzione vera e propria”.
“MPS, DAL CAPO DELLO STATO CENSURA DA REGIME”
“Sentire dire il Capo dello Stato dire che bisogna evitare cortocircuiti mediatico-giudiziari sulla vicenda Mps avrebbe dovuto far ribollire tutta l’opinione pubblica e invece è stato detto che è un saggio monito: per me e’ una censura di regime”.
Così Di Pietro riferendosi alle ultime dichiarazioni del presidente della repubblica su Mps e il ruolo della stampa.






