ORTONA – Lunedì 12 settembre Patrizio Marino ha presentato la propria candidatura alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Ortona (Chieti), come espressione di Sel, Socialisti, Verdi e un folto gruppo di persone della società civile.
Le primarie si terranno il 13 novembre prossimo.
“Martino è nato a Messina nel 1960 ed è arrivato all’età di due anni Ortona, dove è avvenuta la sua formazione umana e scolastica, fino alla maturità conseguita nel liceo classico. Mi sono laureato in Filosofia a Perugia e, negli anni dell’università, per non gravare sulla mia famiglia, ho lavorato come istitutore presso il collegio Onaosi di Perugia”.
È quanto si legge nella sua ampia scheda di presentazione.
LA SCHEDA DI PRESENTAZIONE INTEGRALE
Sono nato a Messina il 28 novembre del 1960 e sono arrivato a Ortona all’età di due anni. A Ortona è avvenuta la mia formazione umana e scolastica, fino alla maturità conseguita nel liceo classico. Mi sono laureato in Filosofia a Perugia e, negli anni dell’università, per non gravare sulla mia famiglia, ho lavorato come istitutore presso il collegio Onaosi di Perugia.
Dopo la laurea ho iniziato l’insegnamento nelle scuole della provincia di Varese; nel 1990, dopo l’abilitazione in Lettere nella scuola media e in Filosofia e Storia alle superiori, sono rientrato in Abruzzo ed ho insegnato in molte scuole “montane” della provincia di Chieti. Attualmente insegno Lettere presso la Scuola Media statale di Orsogna, di cui sono anche vice preside. Negli ultimi anni, ho frequentato un master di secondo livello in “Dirigenza Scolastica”.
Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti della Regione Abruzzo dal 2002, sono tra i fondatori del quindicinale “La Piazza di Ortona” di cui ho assunto la direzione dal 2006.
Sono stato socio fondatore e presidente del consiglio di amministrazione di una cooperativa che si è occupata per venti anni di servizi sociali. Ho vissuto per trenta anni l’esperienza dello scautismo, ricoprendo incarichi di responsabilità a livello locale, regionale e nazionale.
Dallo scautismo e dal lavoro nel sociale è derivato il mio impegno, anche negli anni passati, per una politica intesa come servizio: sono stato tra i primi ad aderire alla Rete di Leoluca Orlando, Claudio Fava e Nando Dalla Chiesa; nel 1994 ho dato vita con altri giovani concittadini alla lista “Progettare Ortona”; sono stato tra i sostenitori e collaboratori di Franco Corleone durante gli anni della sua presenza a Ortona come parlamentare; nel 2002 con altri cittadini ho dato vita alla lista civile e politica Ortona Democratica.
Dalla costante partecipazione alla realizzazione della “Piazza di Ortona” ho potuto seguire da vicino tutte le problematiche cittadine esprimendo sempre opinioni e proposte concrete.
Amo la buona musica, la lettura di libri, giornali e fumetti d’autore, la montagna e la bicicletta.
“Camminando s’apre il cammino”. La scelta di una presentazione on the road vuole essere un messaggio ben preciso: vuole indicare che la realizzazione dei nostri progetti è e sarà sempre e comunque un itinerario da compiersi man mano e mai un traguardo pienamente raggiunto.
Il cantiere che stiamo mettendo in piedi per costruire una nuova Ortona ferve proprio là dove si snoda il traffico della vita quotidiana, non nelle sale buie, non tra pochi “amici e amici degli amici”, non nei calcoli salottieri, non negli astuti compromessi.
Noi preferiamo la strada, perché è lì che incontriamo a viso aperto i nostri concittadini e con loro ci vogliamo confrontare sull’azione politica e amministrativa che andremo compiendo. Strada facendo per invitare tutti i nostri concittadini a non lasciarsi espropriare del bene della partecipazione, della libertà, del confronto e della critica costruttiva.
Da qui, se dovessi vincere le primarie del centrosinistra e ottenere la candidatura a sindaco di Ortona, si partirà per costruire un programma concreto che sappia dare la svolta che Ortona aspetta da anni. Vogliamo incontrare i cittadini per restituire una speranza a chi dubita e a chi è scettico che un cambiamento possa ancora avvenire.
Chi ci ha amministrato negli ultimi diciotto anni ha cercato di uccidere anche la speranza che le cose potessero cambiare. Infine mi piace incontrare in questo stile un antico sapore di vangelo: “Strada facendo, predicate che il Regno dei cieli è vicino”.
Strada facendo, la presentazione della mia candidatura alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco avviene in tre luoghi simbolo della situazione ortonese.
I cancelli della Samputensili che rappresentano il fallimento delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi diciotto anni per quanto riguarda le politiche sul lavoro. Mentre si chiudevano aziende importanti e si perdevano troppi posti di lavoro, le amministrazioni comunali rimanevano a guardare ed erano impotenti di fronte a tale scempio sociale ed economico.
La battaglia degli utenti e degli operatori contro la chiusura del centro di riabilitazione “San Tommaso” di Caldari ha tutta la nostra solidarietà. Intendiamo caratterizzare la nostra azione politica proprio sul sociale e sui servizi ai cittadini.
Il cimitero canadese è per noi il luogo simbolo della rinascita dopo la tragedia della seconda guerra mondiale. Così come i nostri genitori e nonni si sono dovuti “rimboccare la maniche” per avviare una difficile ricostruzione, altrettanto dobbiamo fare tutti noi del centrosinistra con l’ambizione di contribuire a ricostruire un modo nuovo di amministrare la nostra città. Scelte amministrative che siano in primo luogo vissute come servizio alla città, contro la spartizione e il depauperamento del nostro territorio.
Lavoro, sociale e rilancio dell’azione politica al servizio dei cittadini racchiudono il messaggio che intendo lanciare in questa prima fase della campagna elettorale. Tante sono le idee che intendo sviluppare intorno a queste tre tematiche: dal turismo all’agricoltura, dallo sviluppo del porto alla realizzazione di una città bella, accogliente e vivibile, dal rilancio e dalla valorizzazione delle contrade fino alla crescita culturale e sociale della nostra comunità. Esprimo il mio parere favorevole all’istituzione del Parco della Costa Teatina, in quanto sicuramente sarà un’occasione di sviluppo per il nostro territorio.
Lavoreremo per costruire una squadra di amministratori che affronti subito le emergenze cittadine e che sappia progettare uno sviluppo credibile e sostenibile per i prossimi anni. Coinvolgeremo per questo anche le numerose risorse “nostrane” che si fanno strada con successo in Italia e all’estero, persone ricche di esperienza, di creatività, di umanità e di passione. Sono tanti i giovani professionisti che possono contribuire alla crescita della nostra città, noi li interpelleremo e chiederemo loro di aiutarci in questa rinascita collettiva.
Non sono naturalmente solo in questa mia candidatura: sono appoggiato da alcune forze politiche del centrosinistra ortonese (Sinistra ecologia e libertà, Verdi e Partito socialista) e posso inoltre contare sull’incoraggiamento e l’appoggio di tantissimi cittadini che, conosciuta la mia decisione, mi incitano costantemente a proseguire in questo percorso per dare una svolta positiva alla nostra Ortona.






