TERAMO – Omicidio colposo.
È questa l’ipotesi di reato a carico di Lucio Petrizzi, il docente universitario di 45 anni padre della piccola Elena, dimenticata in auto per 5 ore e morta ieri, dopo tre giorni di cure disperate, nel presidio materno-infantile Salesi di Ancona.
La qualificazione del reato potrebbe anche cambiare, e attenuarsi, lo deciderà la procura della Repubblica di Teramo, ma la notifica del conferimento dell’incarico per l’autopsia, consegnata ieri dalla polizia ai familiari della bambina e al padre, è l’atto standard che, in casi come questo, consente all’indagato e alle parti offese di nominare propri consulenti che li rappresentino in sede di esame autoptico.
Esame che si terrà entro martedì prossimo, nell’obitorio del polo ospedaliero di Torrette, dove la salma di Elena, che ha donato cuore, fegato e reni, è stata ricomposta.
Il corpicino è a disposizione dell’autorità giudiziaria, e nessuno può vedere la bambina.






