IL CAIRO – L’ex rais egiziano Hosni Mubarak è stato condannato all’ergastolo per avere ordinato di sparare sui manifestanti durante la rivoluzione.
Il Tribunale del Cairo ha condannato, sempre all’ergastolo, anche l’ex ministro degli Interni Habib al-Adly all’ergastolo. Per lui l’accusa aveva chiesto la pena di morte.
Anche l’ex ministro del regime doveva rispondere delle accuse di aver ordinato di sparare contro i manifestanti pacifici della rivoluzione del 25 gennaio.
La corte d’assise del Cairo ha invece stabilito il non luogo a procedere per abuso di potere e corruzione nei confronti di Mubarak e dei suoi due figli Gamal e Alaa, perché i reati contestati risalgono a oltre dieci anni fa.
Il “faraone”, 84 anni, come in altre occasioni, aveva fatto ingresso in aula in barella. Era giunto poco prima in elicottero dall’ospedale ove permane ricoverato. Mubarak è poi entrato nella gabbia degli imputati in attesa del verdetto.
I due figli Gamal e Alaa sono rimasti in piedi davanti alla barella del padre. Immobile Mubarak alla lettura della sentenza a suo carico.
Con lo sguardo coperto da occhiali da sole, l’ex raìs è apparso notevolmente dimagrito nelle immagini trasmesse dalla televisione di Stato egiziana e rilanciate dalle maggiori emittenti satellitari.
Una rissa è scoppiata nell’aula bunker dell’Accademia di polizia al Cairo subito dopo la sentenza di prescrizione per i reati di corruzione, abuso di potere di Hosni Mubarak e dei suoi due figli.
Gli avvocati dell’accusa sono saliti sui tavoli del tribunale scandendo gli slogan “fuori, fuori” e “il popolo vuole che la magistratura sia ripulita”.
“La sentenza del popolo è la morte” recita invece uno dei cartelli alzati dai familiari delle vittime della Rivoluzione davanti al Tribunale penale del Cairo e che hanno contestato la sentenza.
La polizia è intervenuta fuori e dentro l’aula per placare le contestazioni nei confronti della Corte che non ha accolto le richieste dell’accusa secondo cui l’ex raìs doveva essere condannato alla pena capitale.
Ma ci sono state anche scene di esultanza fra le migliaia di persone che si sono raccolte all’esterno dell’aula bunker per seguire l’atteso verdetto.



