PESCARA – “Auspico che il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, blocchi il provvedimento amministrativo che avvia procedure di gara per la pubblicazione di un’edizione cartacea di ‘Regione Flash’ che costerà 120 mila euro per dieci numeri quindicinali con una tiratura di 50 mila/60 mila euro copie da distribuire nelle edicole”.
Così in un comunicato il capogruppo del Partito della Rifondazione comunista al Consiglio regionale d’Abruzzo, Maurizio Acerbo.
“Uno spreco di denaro pubblico ingiustificabile – la polemica di Acerbo – che contraddice la retorica del rigore che Chiodi ha dispensato a piene mani in questi 5 anni. Non si può che definire operazione elettorale un depliant che uscirà nei mesi che precedono le elezioni con 2000 edicole che esporranno la relativa locandina. D’altronde la finalità dichiarata del progetto editoriale in maniera anche piuttosto spudorata è quella “di rendere consapevole il cittadino delle scelte politiche poste in essere dallo stesso governo regionale” e soprattutto di ovviare al fatto che frequentando poco internet lo “zoccolo duro della pubblica opinione (…) ignora il nome dell’attuale presidente della Regione”.
“Non basta il poderoso ufficio stampa di cui dispone la Giunta Regionale e si prevede che per riempire le 8 (otto) pagine quindicinali sia necessario aggiungere un giornalista in più che sarà scelto dal direttore responsabile (di chi sarà parente il fortunato prescelto?)”, continua.
“Va notato che il Pdl ha una strada idea della comunicazione istituzionale – prosegue il capogruppo Prc – a un anno è stato cancellato con la scusa del risparmio il contributo alle tv abruzzesi per la trasmissione del question time, in compenso mandano alle stampe un giornalino di propaganda elettorale a spese del contribuente. Si tratta di una determina che grida vendetta in un momento in cui ci sono moltissimi capitoli del bilancio regionale senza copertura. Pensiamo all’abbattimento delle barriere architettoniche, alle borse di studio, alle politiche sociali”.
“Ho presentato oggi in conferenza dei capigruppo una risoluzione per chiedere al presidente Chiodi di bloccare questa iniziativa che offende tutti i cittadini, e soprattutto le categorie più deboli, che hanno subito le conseguenze dei tagli in questi anni”.






