L’AQUILA – Il gruppo editoriale Gedi ha raggiunto un accordo per la cessione del ramo d’azienda delle testate Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara alla società Sae Srl, rappresentata da Alberto Leonardis, 54 enne imprenditore aquilano, che già nel 2016 aveva acquistato il quotidiano abruzzese Il Centro dal Gruppo Espresso, per poi rivenderlo nel 2019.
Lo rende noto un comunicato il presidente Gedi John Elkann.
“Gedi – si legge nella nota – ha individuato in Sae Srl la società che per affidabilità, progetti e intenzioni potrà offrire la miglior garanzia di continuità, rafforzamento e prestigio a testate che per storia e tradizione rappresentano una parte importante dell’editoria quotidiana, grazie al contributo di valore assicurato negli anni dai colleghi giornalisti e poligrafici”.
Ieri, quando la cessione non era ancora ufficiale, era intervenuto Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Andrea Martella. “Per il governo,
consapevole del valore delle testate e del loro radicamento territoriale, ad essere centrali sono la salvaguardia del pluralismo e la tutela del lavoro”.
A non essere d’accordo i quotidiani locali del gruppo Gedi che hanno deciso una seconda giornata di sciopero dopo aver appreso dell’accordo sulla vendita di quattro quotidiani.
In un comunicato, il coordinamento dei Cdr delle testate contesta ai vertici del gruppo “di non aver rispettato gli impegni assunti con i rappresentanti sindacali e neppure quelli con il Governo. Non è solo uno sciopero di solidarietà, contestiamo la decisione di aver firmato l’intesa con Sae Srl senza un’adeguata informazione alle redazioni coinvolte nell’operazione e senza garanzie per l’occupazione, come normalmente si fa in trattative di questo tipo. I giornali che hanno fatto parte del mondo Finegil per 40 anni hanno rappresentato una modalità unica di fare informazione in Italia. Chi ha deciso di smembrare questo gruppo, ha scelto di indebolire un sistema che è anche garanzia della vita democratica delle comunità. I nostri giornali non usciranno domenica 11 e i siti internet resteranno non aggiornati fino alle 11 di domenica”.
Aderiscono allo sciopero i quotidiani locali Gedi Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Il Mattino di Padova, Corriere delle Alpi, Il Piccolo, Il Tirreno, La Nuova Ferrara, La Nuova Venezia, La Provincia Pavese, La Sentinella del Canavese, La Tribuna di Treviso e Il Messaggero Veneto.






