PESCARA – Le società a responsabilità limitata (Srl) italiane sono in salute, e in Abruzzo gli addetti aumentano del 1,8%, il fatturato del 8,6%, il valore aggiunto del 6,4% performance superiore al dato nazionale, e tra le migliori delle regioni del Sud. Ad eccellere sono in particolare le province di Chieti e Teramo.
I dati emergono dall’ Osservatorio sui bilanci delle Srl per il triennio 2015-2017, realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti.
Lo studio, che ha riguardato 620.155 Srl, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici per provincia, ed ha confermato il trend emerso nell’autunno scorso (erano 413 mila le srl monitorate a fine ottobre 2018).
Nel triennio le srl crescono gli addetti (+4,3%), il fatturato (+6,9%) e il valore aggiunto (+6,5%).
Tra i settori, ottime performance dei trasporti (+8,3%) e del commercio (+8,1% per il 2017), seguiti dal comparto dei servizi professionali, finanziari e assicurativi (+6,7%).
Nel dettaglio, la quota di Srl che chiudono il bilancio in utile passa dal 69,1% del 2016 al 70,3% del 2017 (+1,2 punti percentuali), un po’ meno rispetto a quanto rilevato ad ottobre 2018 (+72,8%).
Il Roe (Return on Equity), ovvero l’indice di redditività del capitale proprio, sale dall’8,5% del 2016 al 10,1% del 2017 (+1,6 punti percentuali), in linea con quanto rilevato ad ottobre 2018, mentre il ROI (Return on Investment), ovvero l’indice di redditività del capitale investito, passa dal 9,1% del 2016 al 12,0% del 2017 (+2,9 punti percentuali), manifestando una tendenza migliore rispetto a quella rilevata in autunno
Focalizzando l’attenzione sull’Abruzzo, gli addetti delle srl si attestano a 86.638 in aumento dal 2016 al 2017 dell’1,8 per cento.
Ma la situazione è a macchia di leopardo: in provincia di Teramo 23.969, (+5%), in provincia dell’Aquila sono 14.846, (+2,6%), nella provincia di Chieti 28.879 (+4,7%), con performance dunque positive, mentre in provincia di Pescara si registra una flessione del – 6,4%, con addetti che si attestano a 18.944.
I ricavi nel 2017 stati pari in Abruzzo a 11 milioni e 538 mila euro, in crescita dell’ 8,6%, in particolare nella provincia di Chieti che arriva al 10,5%, seguita dalle province di Teramo, 10,2%, L’Aquila 9,7% e Pescara 3,6%.
L’Abruzzo con il +6,4%, è anche la regione più dinamica in termini di valore aggiunto, seguita dalla Campania che si attesta al +6,1%.
Dalla classifica emerge che sono le medie e grandi imprese a trainare la crescita (+5,9% e +9,9% rispettivamente l’incremento nel 2017), mentre le piccole crescono di meno (+3,1%) e le micro sono in calo (-0,9%). Una dinamica simile si riscontra per ciò che concerne le variazioni di fatturato, valore della produzione e numero di addetti.
Dall’analisi geografica emerge una crescita particolarmente sostenuta degli addetti in Molise (+8,4%) ed Emilia-Romagna (+6,3%), con particolare attenzione alla provincia di Modena (+10,8%).
Per quanto riguarda il fatturato, invece, è il Nord-Est a far registrare i migliori risultati: in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+9,1%), l’Emilia Romagna (+9%) e il Trentino Alto Adige (+8,6%) presentano tassi di crescita più significativi.
Infine, in termini di valore aggiunto, le dinamiche più elevate si registrano in Trentino (+9,4%) Emilia Romagna (8,4%), Lazio (8,4%), Umbria (+8,4%), Veneto (+7,2%) e Lombardia (+7%).



