L’AQUILA – Il prossimo 2 dicembre Eataly consegnerà ufficialmente, nelle mani del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, 35 mila euro ricavati dal progetto “Solidarietà enogastronomica all’Abruzzo”, che si è svolta quest’anno nei negozi Eataly.

La consegna avverrà nel Centro Congressi  di Eataly Roma, Piazzare XII ottobre 1492, alle 18.30.

Con l’aiuto di Slow Food, nei propri punti vendita di Torino, Milano e Roma Eataly ha venduto prodotti tipici selezionati proveniente dall’Abruzzo, e quanto ricavato sarà donato alla ricostruzione post-sisma.

All’inizio ci sono state ottime intenzioni, con Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che, all’annuncio dell’iniziativa, il 1° luglio 2014, ai microfoni di AbruzzoWeb aveva promesso la metà dei proventi della vendita, rinunciando al margine di guadagno.

Poi il passo indietro e a ottobre dello stesso anno, dal profilo Facebook di ‘Solidarietà enogastronomica all’Abruzzo’ è emersa un’altra verità: “Il 25% dell’intero ricavato di tutte le eccellenze – recitava il post, quindi un quarto – sarà consegnato al sindaco dell’Aquila per la ricostruzione”.

E invece, alla fine la percentuale non sarà neanche del 25%.

Ad aprile 2015 infatti Farinetti ha fatto un nuovo annuncio, acquistando una pagina del Corriere della Sera dove ha scritto: “Sono state vendute 12.758 confezioni di dolci, 1.048 bottiglie di olio, 4.817 barattoli di miele, 2.404 bottiglie di vino, 380 chilogrammi d ipecorino, 8.103 chili di pasta e 1.498 chili di agnello. Grazie all’Abruzzo e ai suoi prodotti, Eataly è orgogliosa di aver potuto contribuire nel suo piccolo a risollevare l’economia della regione e soprattutto della città dell’Aquila, così duramente colpita dal terremoto del 2009”.

L’annuncio a tutta pagina si concludeva così: “Il 10% del ricavato sarà consegnato al sindaco dell’Aquila”, insomma, un decimo.

Dopo l’uscita della nuova sforbiciata, Farinetti, ad aprile 2015, ha spiegato al Fatto quotidiano il perché dell’ulteriore variazione.

“Ho sempre detto che avrei consegnato all’Aquila tutto il guadagno – la sua giustificazione – e siccome il nostro ebitdan (margine operativo lordo, ndr) nel 2014 è stato di circa il 10% abbiamo deciso di donare come Eataly il 10% sull’intero incassato. Dunque tutto il guadagno, dopo aver pagato i lavoratori, le tasse e i costi generali. Eataly ha incassato poco meno di 350 mila euro con 16 fornitori. Per questa ragione Eataly donerà 35 mila euro”.

“Aggiungo – ha proseguito Farinetti – che avevo concordato personalmente con il sindaco dell’Aquila che avremmo versato il 25% dell’intero incassato. Per questo motivo alla donazione di Eataly sarà aggiunta un’altra personale donazione della famiglia Farinetti pari al 15% dell’incassato per un totale complessivo di 87.500 euro che consegneremo al Comune dell’Aquila”.

E così, se non ci saranno altre novità al momento improbabili, Cialente dovrà ricevere proprio quella cifra e starà a lui rendere noto, il 2 dicembre, che ne sarà di quel piccolo dono.

L’evento di consegna sarà anche l’occasione per la presentazione del nuovo libro di Oscar Farinetti Migliorare si può – 300 consigli dai migliori. Il volume raccoglie per la prima volta il meglio degli interventi dei più grandi personaggi della cultura, della società e della politica italiana, che negli anni si sono avvicendati alla Fondazione Mirafiore di Serralunga d’ Alba.

Alla presentazione saranno presenti, oltre all’autore del libro Farinetti, Pupi Avati, Pietrangelo Buttafuoco, Aldo Cazzullo, Paolo Crepet, Myrta Merlino, Paolo Mieli, Ferzan Ozpetek, Francesco Piccolo, Debora Serracchiani e Paolo Virzì.