L’AQUILA – Una coppia di cani, Ofelia e Ambra, incontrerà i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila dopodomani, mercoledì 30 dicembre, dalle ore 15,30 alle 17,30.
L’iniziativa è la prima, e per ora, ancora unica in Abruzzo.
La legge regionale n.47 del 2013 – si legge in una nota di Giusy Branella, presidente dell’Associazione ‘Unica Beach’ e del Centro veterinario ‘Zar’ – è seconda in Italia dopo quella dell’Emilia Romagna. Proposta dall’ex consigliere regionale Riccardo Chiavaroli e da Walter Caporale degli Animalisti italiani onlus, permetteva già l’accessibilità degli animali d’affezione nelle strutture di cura, ma fino ad ora nessun ospedale aveva aperto l’ingresso al miglior amico dell’uomo: il cane. Dopo essere stati i primi a portare i cani al mare, a Unica Beach, a Giulianova, in provincia di Teramo, l’unica spiaggia libera ad essi dedicata in Abruzzo, adesso riusciamo a varcare le soglie dell’ospedale, addirittura nel reparto di Pediatria, smontando completamente i vecchi e obsoleti pregiudizi nei confronti degli animali”.
“Davanti al consenso – prosegue Branella nella nota – e al parere favorevole della dottoressa Lucia Gentile e del primario del reparto pediatrico dell’Aquila, il dottor Alberto Verrotti, sembrano lontani anni luce le polemiche e le accuse nei confronti di chi va al mare con il proprio cane”.
L’iniziativa 4 Zampe per Natale, organizzata da Unica Beach in collaborazione con l’associazione “Il Sorriso”, dice ancora Branella, “vede una vera equipe medica esperta in attività assistite dagli animali, e due cani certificati. Finanziata dal ricavato della vendita dei calendari Unica Beach 2016 alla cui realizzazione ha partecipato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, tutti i giovani che si sono impegnati nella loro promozione e la gente comune delle due località protagoniste di quest’azione di solidarietà, L’Aquila e Giulianova, partecipi con i propri cani e con l’acquisto del calendario”.
“Un importante traguardo che segna, a Giulianova, la fine di un 2015 travagliato da polemiche e divieti illegittimi. Con esso auspico si ponga la parola fine anche ai pareri negativi espressi nei confronti di Unica Beach da parte di chi ha definito il cane ‘animale pericoloso che sbrana i bambini’. Siamo riusciti a vincere la discriminazione sociale con un gesto di generosità e umanità, auguro che questo sia uno degli ultimi pezzi da smontare di un’ingiusta e errata mentalità, e il primo mattone per la costruzione di una società migliore. I bambini che crescono con un animale, saranno esseri umani migliori”, conclude.



