L’AQUILA – Un traffico internazionale di droga tra l’Olanda e l’Abruzzo, che aveva costruito solide basi su hashish e marijuana e progettava di espandersi nel redditizio campo della cocaina.
Lo ha smantellato nell’operazione “Adriatico” la Guardia di finanza dell’Aquila, attraverso i militari del Gruppo d’investigazione criminalità organizzata (Gico) del Nucleo di polizia Tributaria, diretti dal colonnello Giovanni Domenico Castrignanò, con il supporto del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) di Roma, che ha stretto legami a doppio filo con l’Abruzzo per prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata.
Le otto ordinanze di custodia cautelare, contenute in oltre mille pagine di documenti e riscontri, sono state emesse dal gip Marco Billi su richiesta della procura della Repubblica aquilana con i pm Fabio Picuti e Alfredo Rossini ed eseguite a Pescara, Castelvecchio Subequo (L’Aquila), Montefino (Teramo), Castilenti (Teramo), Montesilvano (Pescara) e Tivoli (Roma).
Il bilancio complessivo dei sequestri è di 115 chili di hashish e 107 di marijuana, per un valore stimato di circa 3 milioni di euro.
L’accusa è di aver costituito un’associazione a delinquere di almeno 19 persone responsabili del traffico internazionale, caratteristica per la quale è stata contestata una specifica aggravante.
La droga veniva importata anche grazie a capolavori di creatività criminale: i finanzieri hanno scoperto disabili e coppie di anziani incensurati che facevano da corrieri; in un caso la droga era nascosta dentro confezioni di cibo per gatti.
GLI ARRESTATI
L’AQUILA – Sono otto gli arrestati dalla Guardia di finanza dell’Aquila nell’ambito dell’operazione “Adriatico” che ha spezzato un traffico internazionale di stupefacenti tra Abruzzo e l’Olanda.
A spiegare le loro attività nell’ambito del sodalizio internazionale è stato il comandante della sezione di polizia tributaria, Leonardo Matera.
Fabio Colonna, 33 anni, di Torino, gestiva i contatti, pagamenti e spedizioni con gli olandesi.
Daniele Leone, 33, di Atri (Teramo), dava supporto ai corrieri e gestiva la destinazione degli stupefacenti in Abruzzo.
U. M., 29, di Atri, era finanziatore di alcune spedizioni.
Pierpaolo Di Giovanni, 35, di Pescara, gestiva la distribuzione di alcune partite di droga.
Alessio Di Renzo, 27, di Chieti, era collaboratore di M. e affidava le sostanze illecite ai corrieri.
Mirela Hasanovich, croata, è la compagna di Colonna, con cui collaborava, e si occupava dei corrieri.
Rony Gerard Johanna Dirkx, olandese, e Thomas Reuter, tedesco, erano gli interlocutori in Olanda.
La cattura è stata eseguita dopo l’emissione di un mandato di arresto europeo e in collaborazione tra la gdf, il Viminale e la Regio politie Liburg-Zuid, polizia olandese.
CASTRIGNANO’: ”FERMATI PRIMA CHE CRESCESSERO ANCORA”
Tra gli stupefacenti sequestrati manca la cocaina: per il comandante provinciale Castrignanò significa che “stavano crescendo, ma li abbiamo fermati prima del salto di qualità definitivo”.
Da notare che le indagini, durate circa due anni, sono state rallentate dall’emergenza sisma e faticosamente riallacciate dopo la fase di emergenza.
Castrignanò non ha escluso sviluppi visto che le indagini continuano evidenziando il buon risultato del software “Molecola”, “che aiuta a capire la sproporzione tra il valore del patrimonioo e quanto invece i soggetti dichiarano ufficialmente, questo in relazione alle misure patrimoniali”.
PICUTI: ”GRANDE COMPETENZA INVESTIGATIVA”
Per questo le Fiamme Gialle del capoluogo hanno ricevuto il plauso del procuratore aquilano Fabio Picuti, che ha parlato di “grande competenza investigativa”.
Il sostituto procuratore della procura distrettuale antimafia dell’Aquila, Fabio Picuti, che ha coordinato le indagini insieme al procuratore distrettuale, Alfredo Rossini, ha aggiunto che l’operazione si presta a considerazioni ulteriori legate al fatto che il reato transanazionale è una circostanza che in Italia aggrava la pena in caso di condanna e quindi questo aspetto mostra la pericolosità criminale della organizzazione malavitosa”.
IL RUOLO DEL ”GICO”
Il comandante del Gico L’Aquila, Luigi Iasilli, ha detto che “in un territorio come questo che presenta pericoli di infiltrazioni nel sostrato legale, a maggiore ragione con il terremoto, abbiamo avviato una collaborazione sinergica e un coordinamento tra i vari settori, anche nazionali, della guardia di finanza”.
Tra le persone coinvolte vi sono personaggi abruzzesi residenti nella costa teramana e pescarese, già in carcere, e anche alcuni stranieri che vengono rintracciati in Olanda e nei Balcani.
Gli abruzzesi avrebbero stabilito contatti per far arrivare dal Nord Europa in Abruzzo grandi quantitativi di stupefacenti.
Il Gico dell’Aquila è stato supportato dal Gico nazionale diretto dal generale Umberto Sirico, che nelle scorse settimane era stato visto in procura all’Aquila.
In campo anche la Direzione nazionale antimafia e la polizia olandese, alla quale i finanzieri dell’Aquila hanno chiesto collaborazione per gli arresti.
LA CREATIVITA’ PER IMPORTARE DROGA: CORRIERI DISABILI E ANZIANI
L’AQUILA – L’attività illustrata oggi in conferenza stampa rappresenta uno dei sequestri più importanti e Castrignanò ha ricordato le operazioni più clamorose degli ultimi tempi come quella del 12 gennaio 2010 con la scoperta dell’impiego di un corriere disabile per dissimulare la spedizione di 43 chili di marijuana.
Il 5 febbraio successivo, invece, sono stati scoperti altri 20 chili di “Maria” impacchettati dentro confezioni da mezzo chilo di cibo per gatti, tecnica inusuale segnalata per questo anche al servizio centrale antidroga della Gdf.
Coincidenza curiosa è che un sequestro c’è stato anche il 6 aprile 2010, a un anno esatto dal sisma, mentre il corpo celebrava la ricorrenza.
In un altro episodio, il 24 aprile 2010, la droga viaggiava dentro un camper guidato da una coppia di anziani incensurati, con tanto di cane al seguito, a bordo di un camper in cui era stata ricavata un’intercapedine che nascondeva 14 chili di sostanza illecita.
I COMPLIMENTI DEL PRESIDENTE PAGANO ALLA GUARDIA DI FINANZA
L’AQUILA – “Desidero congratularmi con la Guardia di Finanza dell’Aquila, anche a nome dell’Assemblea regionale abruzzese, per l’eccezionale successo dell’operazione antidroga che oggi ha permesso di sgominare un rilevante traffico di stupefacenti tra l’Abruzzo e il Nord Europa. L’esito brillante di questa operazione dimostra, ancora una vola, il costante impegno delle forze dell’ordine e della magistratura su questo versante”.
È il commento del Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, all’esito dell’operazione antidroga condotta questa mattina dai militari del colonnello Giovanni Domenico Castrignanò, Comandante del Gico della Guardia di Finanza dell’Aquila.
LE CONGRATULAZIONI DEL PRESIDENTE CHIODI PER L’OPERAZIONE
L’AQUILA – “Il corpo della Guardia di Finanza si conferma presidio insostituibile per la difesa della legalità e per il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti”.
È il primo commento del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, alla notizia dell’operazione “Adriatico” portata a termine dai militari della Guardia di Finanza del Gico del nucleo di Polizia tributaria dell’Aquila.
“Desidero complimentarmi – ha proseguito Chiodi – con il generale, Nunzio Ferla, comandante regionale del corpo, e con il comandante del nucleo, Colonnello Giovanni Domenico Castrignanò, che ha brillantemente coordinato i militari della Guardia di Finanza nelle indagini mirate a smantellare efficacemente un pericolosissimo traffico di stupefacenti tra l’Italia e l’Olanda.Un plauso anche ai Pubblici ministeri, dottor Alfredo Rossini e dottor Fabio Picuti che hanno diretto le operazioni e richiesto l’applicazione delle misure cautelari”.
“I Finanzieri – ha concluso – con questa operazione hanno dimostrato, ancora una volta e in un settore particolarmente degno di attenzione, altissima preparazione investigativa. Il corpo ha portato a termine una brillantissima operazione antidroga nonostante gli impegni particolarmente gravosi cui negli ultimi mesi è stato chiamato anche a causa dell’imponente mole di lavoro derivante dalle attività di controllo sulla emergenza e sulla ricostruzione post sisma. Confido nel fatto che il generale Ferla e il colonnello Castrignanò estendano le mie congratulazioni a tutti i militari del corpo”.





