VASTO – Ieri sera i poliziotti della squadra Anticrimine del commissariato di Vasto (Chieti), guidata dal dirigente Cesare Ciammaichella, hanno arrestato un uomo di nazionalità marocchina scoperto con 600 grammi di hashish mentre tornava da Roma, dove si era rifornito.

L’uomo, Mohammed Farhiti, 47 anni, incensurato, non ha opposto resistenza all’arresto, ma non ha voluto collaborare con le forze di polizia. Dovrà rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Tutto è nato perché negli ultimi tempi le varie attività di indagine avevano evidenziato l’aumento considerevole soprattutto del consumo di hashish, un aumento che, non solo per i quantitativi ma anche per la qualità, secondo gli investigatori non poteva essere imputato agli spacciatori locali.

Per questo, anche in considerazione di alcune informazioni confidenziali, le indagini erano state dirottate su alcuni cittadini extracomunitari, residenti in città ormai da molti anni che, privi di precedenti penali, conducevano in apparenza una vita tranquilla.

Nei giorni precedenti all’arresto, erano stati effettuati alcuni appostamenti, in particolare nelle aree riservate alla partenza e all’arrivo degli autobus. Un marocchino in particolare, aveva destato sospetti per i suoi continui viaggi a Roma.

Si è deciso, quindi, di appostarsi in una delle aree di sosta degli autobus che percorrono la tratta Roma-Vasto e all’arrivo dell’autobus, di ritorno da Roma, intercettare e perquisire l’uomo.

All’interno della giacca che indossava è stato scoperto un involucro che conteneva la droga, già divisa in sei panetti, di circa 100 grammi ciascuno, confezionati e sigillati in bustine di cellophane. La sostanza, sequestrata, sarà analizzata per accertarne la quantità di principio attivo.

L’arrestato è stato accompagnato negli uffici del commissariato e, dopo le varie formalità, associato presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’attività investigativa ora proseguirà per verificare l’eventuale “grossista” al quale la droga doveva essere consegnata, per poi essere venduta al mercato locale.