PESCARA – È stata discussa nel primo pomeriggio la costituzione del Tavolo tecnico permanente relativo al dragaggio del porto di Pescara.
La riunione, convocata dal presidente della Provincia, Guerino Testa, neo commissario del dragaggio in sostituzione dell’architetto Adriano Goio, ha raccolto la presenza di rappresentanti di molti Enti, tra cui la Prefettura di Pescara, la Direzione marittima, la Regione, il Comune di Pescara, la Camera di Commercio, l’Ispra, l’Arta e la fondazione dell’Università degli studi dell’Aquila e il dipartimento di Ingegneria di struttura delle acque e del terreno dell’Università dell’Aquila.
Grandi assenti, gli invitati ministero dell’Ambiente, quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, a causa della festa di San Pietro e Paolo a Roma, a cui di rito si accompagna la chiusura dei ministeri.
Dopo qualche minuto di introduzione, in cui Sabatino Di Properzio, titolare della ditta in prima linea sul fronte della crisi per il mancato dragaggio, ha dichiarato “la completa chiusura delle attività commerciali dell’azienza attraverso il porto” e dopo aver aggiunto di “non avere più possibilità di rifornimenti poiché non sono più sufficienti quelli via terra”, i giornalisti presenti sono stati però fatti accomodare fuori.





