PESCARA – Via libera della commissione Pesca al progetto preliminare di dragaggio della darsena del porto di Pescara che, questa mattina, è stato illustrato dal commissario, Guerino Testa e da uno dei tecnici che lo affiancano, Paolo Contini.

La commissione, dopo aver ascoltato la relazione di Contini sul lavoro svolto e quello da svolgere, per le operazioni di dragaggio del porto, ha espresso all’unanimità il voto favorevole, sollecitando a procedere in tempi rapidi.

Si tratta di un parere di opportunità che consente, di fatto, al commissario di portare avanti il progetto in questione e di presentarlo al ministero dell’Ambiente, per ottenere le autorizzazioni necessarie a dragare 120 mila metri cubi circa di materiali dalla darsena e a versarli a mare, in un sito già individuato dall’Ispra, che si trova a oltre 5 miglia dalla costa abruzzese.

La parte restante del materiale (circa 170 mila metri cubi), che si è accumulato in darsena, potrà essere utilizzato per il ripascimento della costa, ma proprio perché la destinazione è diversa, cambia anche la procedura da seguire e l’iter fa capo alla Regione Abruzzo e non al ministero.

Ai lavori hanno partecipato anche i rappresentanti della marineria che hanno sì espresso soddisfazione su quanto fatto, fino a oggi, dal commissario, ma hanno chiesto informazioni e rassicurazioni precise sul passaggio successivo, e cioè sul dragaggio della canaletta.

Su questa zona sono in corso le analisi dell’Arta perché prima di prendere qualsiasi decisione è necessario conoscere la qualità del materiale e sapere, quindi, come va trattato.

È stato anche chiesto di pensare alla possibilità di dotare il porto di Pescara di una draga fissa.

“Tagliare al massimo i tempi seguendo scrupolosamente le procedure. È questo l’imperativo che ci siamo dati – ha detto il commissario Testa – e siamo certi che il ministero sarà attento e risponderà, quanto prima, alla nostra richiesta di dragaggio, tenendo presenti le esigenze di tutti gli abruzzesi”.

“Non si può dimenticare – ha osservato Testa – che il grido di allarme, che si leva da questa regione, non riguarda solo la marineria, ma tutta la città, perché il fiume Pescara porta con sé un rischio di esondazione da non sottovalutare. Per quanto riguarda il gruppo di lavoro che mi affianca, continuiamo a lavorare non solo sulla darsena, ma anche su altri fronti e nelle prossime ore, dopo la conferenza di servizi di domani, saremo pronti a contattare il ministero per avere il via libera a versare i materiali a mare, tra metà settembre e l’inizio di ottobre”.

L’assessore regionale Mauro Febbo, presente alla riunione, ha dichiarato che “è assolutamente necessario affrettare i tempi per la risoluzione dei problemi, che da troppo tempo affliggono il porto canale. Il dragaggio resta un’operazione prioritaria, da realizzare in tempi certi e soprattutto con celerità”.

“È indispensabile – ha aggiunto – uno sforzo di tutti gli organi competenti, per giungere a una soluzione, che ponga fine, una volta per tutte, alle innumerevoli difficoltà che attanagliano la marineria pescarese. Attraverso un’attenta programmazione dobbiamo porre le basi affinché le insidie, che si registrano in questo periodo, ma si sono comunque aggravate negli ultimi anni, non si ripresentino puntualmente anche in futuro”.

“Inoltre – ha continuato Febbo – dobbiamo pensare anche alla stagione invernale e alle possibili ulteriori difficoltà, dovute al maltempo. Bisogna avere la consapevolezza che ci troviamo di fronte a una situazione di emergenza, che colpisce il tessuto socio-economico di Pescara e, per questo, dobbiamo lavorare per dare, al più presto, risposte concrete agli operatori della marineria, ai quali non è giusto chiedere ulteriori sforzi e, in generale, a tutti i cittadini”.

“La Regione Abruzzo – ha ricordato infine l’assessore – ha già messo in campo fondi per 2,5 milioni, destinati al porto canale, che si vanno ad aggiungere gli interventi per le indennità; più di questo non è possibile fare, dal punto di vista economico, ma resta la volontà di tenere alta l’attenzione su una questione così importante”.