PESCARA – Liberare la banchina Nord per permettere alle imbarcazioni di poter fare rifornimento di carburante e sospensione del fermo biologico nazionale per consentire la pesca a luglio e agosto.
Queste le principali richieste avanzate nell’incontro avvenuto questa mattina tra una rappresentanza della marineria e degli armatori e il prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, per fare il punto della situazione sul dragaggio dopo l’avvio dei lavori.
Al vertice erano presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Pesca Mauro Febbo, il presidente della Provincia, Guerino Testa, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il comandante della direzione Marittima Abruzzo-Molise, Luciano Pozzolano, l’assessore comunale alla Difesa della costa e risanamento del fiume Antonio D’Intino e il dirigente dell’Arta di Pescara Giovanni Damiani.
“Abbiamo stabilito – ha detto il portavoce della marineria Mimmo Grosso – un programma di lavoro che dovrà andare avanti e che è stato sottoscritto da tutti i presenti. Abbiamo chiesto di accelerare i lavori verso la banchina Nord per liberare i fondali dal fango e permettere così alle imbarcazioni di poter fare carburante”.
“L’obiettivo è anche quello – ha detto ancora Grosso – di creare una apertura per poter permettere il passaggio delle barche lungo il rettangolo rosso. Solo quando tutto questo sarà fatto, il comandante della direzione Marittima potrà firmare l’ordinanza per far entrare e uscire in sicurezza le imbarcazioni dal porto canale”.
La marineria, nel corso dell’incontro, ha anche chiesto di sospendere il fermo biologico nazionale previsto per i mesi di luglio e agosto, in modo da permettere l’attività lavorativa nel periodo estivo.
È stato chiesto anche l’impiego di fondi per il “beneficio regionale”, dovuto al mancato ritorno in mare, relativi ai mesi di aprile e maggio 2013.
“Per noi – ha concluso il rappresentante della marineria di Pescara – resta poi prioritario lo sblocco dei 3 milioni di euro del decreto Sviluppo”.






