PESCARA – “I risultati parziali della campionatura di 12 dei 53 punti della darsena sembrano buoni. Ora entro 48 ore avremo i risultati definitivi, e se anche questi dovessero dare un esito positivo, potremo davvero accelerare l’iter per far partire almeno il dragaggio parziale del fiume. Lo sversamento in mare dei fanghi è ora una soluzione molto più praticabile”.
Lo ha detto il presidente della Provincia di pescara, Guerino Testa (prossimo commissario straordinario del Porto), al termine del vertice in prefettura sul dragaggio.
“Sto ancora aspettando la mia nomina ufficiale che dovrebbe arrivare fra qualche giorno. Oggi però – ha aggiunto – possiamo dire di avere avuto un incontro importante. C’è una grande unità di intenti per arrivare a una più rapida possibile soluzione del problema”.
Testa ha anche parlato dei prossimi obiettivi: “Già dalle prossime ore partirà la caratterizzazione di tre siti (al largo di Pescara) che sono stati individuati per lo sversamento dei fanghi. In questo caso bisognerà verificare l’ecocompatibilità dei siti stessi, la capienza e poi completare la caratterizzazione”.
“Se dunque – ha concluso Testa – avremo anche il conforto delle analisi definitive, si potrà accelerare al massimo per l’avvio dei lavori. Una volta espletato il nuovo bando di gara, entro un mese il dragaggio potrebbe iniziare”.
Alla riunione in prefettura hanno partecipato fra gli altri (oltre al sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone e allo stesso Testa) il prefetto, Vincenzo D’Antuono, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il comandante della Direzione marittima, Pietro Verna, il direttore dell’Arta, Mario Amicone, il direttore settore Ambiente della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi, il direttore del settore Trasporti della Regione, Carla Mannetti, il presidente della Camera di Commercio, Daniele Becci, e dirigenti dell’Ispra, oltre ad una delegazione di operatori commerciali del porto e della marineria pescarese.
CATONE: ”ANALISI POSITIVE, UN BUON INIZIO”
Si è concluso il vertice in Prefettura per il dragaggio del fiume Pescara, alla presenza, tra gli altri del sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone, è stato preso atto dei risultati positivi delle prime analisi.
Lo ha confermato lo stesso Catone.
“Per il momento – ha detto Catone – le prime analisi sembrano positive, e questo è già un buon inizio. I risultati che ci ha fornito l’Arta di Pescara ci confortano. Ci attende un lavoro non da poco, considerando che ci sono almeno 400 mila metri cubi di fanghi da dragare (e un massimo di 700 mila). Stiamo però lavorando giorno e notte per cercare di accelerare al massimo le operazioni. Già questa sera ci sarà una riunione tecnica in Provincia dove parteciperà anche Nicola Dell’Aquila, della Protezione civile”.
Sui fondi, il sottosegretario ha detto: “Si vedrà. I fondi bisognerà trovarlo in un modo o nell’altro. Il nostro compito é quello di portare a compimento quest’opera e risolvere il problema una volta per tutte”.
AMICONE (ARTA): ”DATI BUONI, SI’ ALLO SVERSAMENTO”
I primi dati sull’analisi dei fanghi del porto e della darsena di Pescara sono buoni, e quindi non è da escludere la possibilità dello sversamento in mare dei fanghi.
Lo ha detto il direttore dell’Arta, Mario Amicone, prima di partecipare al vertice in Prefettura sul dragaggio del porto di Pescara.
“L’unica cosa che posso dire con certezza – ha aggiunto – è che con i dati in nostro possesso il ripascimento è da escludere”.
Amicone ha poi spiegato che quelli presentati oggi sono solo i dati parziali dei carotaggi effettuati a una profondità di tre metri lungo la darsena e nelle acque del porto commerciale.
“Per i dati definitivi – ha concluso il direttore dell’Arta – bisognerà però attendere fine mese”.






