CHIETI – Duello tra donne a Chieti in vista della manifestazione di domenica “Se non ora quando?”. L’assessore comunale alle Pari opprtunità della Giunta di centrodestra, Emilia De Matteo, ha bocciato la manifestazione parlando di “strumentalizzazioni” in nome della guerra politica.

Ha replicato il coordinatore del Partito democratico di Chieti Scalo, Francesca Fraticelli, che ritiene le affermazioni dell’assessore scandalose.

DE MATTEO: ”USO STRUMENTALE DELLE DONNE IN GUERRA POLITICA”

“Se le donne che domani insceneranno l’ennesima manifestazione strumentale avessero il coraggio di sottrarsi al giogo politico, si renderebbero conto che è inutile scendere in piazza, vestirsi di bianco o reclamare indignazione, magari finendo con l’affermare il contrario di quanto affermavano fino a ieri”.

È quanto sostiene l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Chieti Emilia De Matteo, alla vigilia della manifestazione “Se non ora quando?”.

Secondo l’assessore, “per trarre il meglio dall’attenzione che viene riservata al mondo femminile serve liberarsi da convenienze e ipocrisie del momento, siano esse politiche o no”.

“Quante volte – si chiede ironicamente l’assessore – sono scese in piazza per protestare contro la violenza all’interno delle mura domestiche o sui posti di lavoro? Se non ora quando lo faranno? Mai, perché quel tipo di violenza, fisica e morale della donna non ha interesse per i fini politici della sinistra italiana”.

Secondo la De Matteo, “le vere ragioni della mobilitazione di domani sono altre. L’assurda e variegata ammucchiata di politicanti della Prima Repubblica, che tiene insieme personaggi come Casini, Fini e D’Alema, uomini per cui la politica era ed è l’unica fonte di guadagno, ha scatenato un’offensiva senza pari nell’unico interesse di difendere le proprie posizioni privilegiate, messe in pericolo dal vento del cambiamento che spira in Italia, utilizzando strumentalmente le donne in questa che è solo una guerra politica”.

FRATICELLI (PD): ”AFFERMAZIONI SCANDALOSE”

CHIETI – “Le donne che domani scendereanno in piazza per dimostrare la propria indignazione nei confronti di un sistema costruito sul corpo delle donne sono le stesse che dovrebbero essere tutelate e rappresentate dall’impegno e dal lavoro di chi ha la delega alle pari opportunità”.

Così Francesca Fraticelli, coordinatore del circolo del Partito democratico, replica alla nota polemica di Emilia De Matteo, assessore alle Pari opportunità del Comune di Chieti.

“Come possono queste sentirsi rappresentate – chiede polemicamente – da chi ha semplificato in una breve nota dattiloscritta la lunga storia delle battaglie che ha portato all’affermazione dell’autonomia e della libertà? Come possono sentirsi tutelate da chi afferma che il valore della famiglia sia stato sacrificato per il raggiungimento di diritti civili che hanno eguagliato il nostro Paese alle maggiori democrazie dell’Occidente?”.

Secondo la Fraticelli, “le affermazioni fatte dall’assessore De Matteo dovrebbero scandalizzare tutte le donne del centrodestra perchè il ruolo, i diritti, la dignità delle donne non possono essere strumentalizzate da un dibattito politico che ruota attorno alle vicende scandolose che hanno coinvolto il presidente del Consiglio”.

“Le donne – spiega l’esponente – domani scenderanno in piazza per rivendicare un sistema Paese in grado di offrire opportunità di crescita e miglioramento della qualità della vita per tutti. Le donne scenderanno in piazza per testimoniare un modo diverso di fare politica, per ricordare a tutti, istituzioni comprese, che privilegi e regalie offerte in cambio di prestazioni di vario tipo offendono l’intelligenza delle donne e le capacità degli uomini”.