PESCARA – “Scopriamo oggi che, in un momento drammatico per il Paese, per l’Abruzzo e per il mondo del turismo in generale, sabato 2 maggio ci sarà un evento sul tema organizzato da Ioriparto, “un gruppo di professionisti quali designer, copywriter, video producer e consulenti della comunicazione” che hanno invitato una serie di esperti per discutere della ripartenza del settore nel nostro territorio. Un conduttore, un autore di copertine, il founder del gruppo e 20 voci provenienti dal mondo della politica, delle amministrazioni, degli operatori del turismo pubblico e privato.  23 voci, 23 contributi, 23 uomini”

A farlo notare polemicamente il Gruppo Donne d’Abruzzo Montano  costituito da Francesca Ardizzola, imprenditrice del turismo e guida del gusto, Alessia de Iure, insegnante e guida turistica, Gabriella Del Pinto, ceramista, Antonella Marinelli,  artigiana, Mirella Cucchiella, imprenditrice del turismo, Letizia Cucchiella, chef e ristoratrice, Cristina Caselli, imprenditrice agricola, Sara Sebastiani, educatrice ed imprenditrice turistica e Luisa Graziani, insegnante

“Forse non ci sono donne in Abruzzo che possano dare un contributo interessante in tema di turismo? Forse non ci sono donne in Abruzzo, come nel resto d’Italia, che ricoprano ruoli di responsabilità?  Non ci sono scuse, non ci sono motivazioni che reggano ad una scelta ponderata di 20 esperti di un settore che, nella nostra regione come altrove, è molto declinato al femminile, a tutti i livelli. E non solo”, si incalza nella nota.

“Le donne reggono il mondo” è il titolo di un libro uscito qualche anno fa. Lavorano più degli uomini, si fanno carico del ‘welfare domestico’ quotidiano – in questo periodo ancor di più che in tempi di normalità – gestiscono l’economia e il denaro con più lungimiranza, in situazioni di crisi, in casa o nella propria azienda. Hanno un linguaggio diverso, hanno sinergia e creatività, praticano l’inclusione, hanno professionalità di ogni genere. Eppure in tutto il mondo guadagnano meno e sono meno rappresentate nelle istituzioni, nei Parlamenti e nei consigli d’amministrazione delle imprese.  Il nostro Paese e il nostro piccolo mondo antico, l’Abruzzo, ne danno l’ennesimo esempio oggi, con questo evento. Ma la misura è colma. 

“E’ giunto il momento di invertire questa tendenza che investe il settore turistico come tanti altri, esclusivo appannaggio degli uomini nei posti che contano. Come? A partire da un nuovo evento, organizzato a breve, che possa contribuire alla costruzione di un dibattito reale e a proposte concrete attraverso il confronto tra le competenze disponibili, fuori e dentro i confini di genere, di territorio e di ogni altro stereotipo, per fare in modo che finalmente, in Abruzzo, a parlare di turismo sia non, o non solo, chi ricopre un qualche incarico, ma chi lo pratica quotidianamente, chi lo alimenta con progetti e itinerari, con amore per i luoghi e conoscenza del patrimonio regionale”, conclude la nota.