TAGLIACOZZO – Un altro bigliettino infittisce il giallo della morte di Maria Teresa Campora, 44 anni, la donna di Tagliacozzo (L’Aquila) morta nelle campagne del paese con una ferita di arma da taglio al cuore.

Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Centro, nell’auto della vittima è stato recuperato un post-it con scritto “Vi porterò sempre nel mio cuore e vi proteggerò da lassù”, circostanza per la quale prenderebbe corpo l’ipotesi del suicidio, anche se le modalità lasciano molti dubbi.

L’auto-accoltellamento, infatti, è un modo molto singolare per togliersi la vita. Non solo: la donna aveva la maglietta alzata fin sopra il reggiseno, un’altra anomalia. E poi il coltello ritrovato ad alcuni metri dal corpo agonizzate della Campora quando è stata vista da un amico di famiglia che ha allertato i soccorsi.

Inoltre a Tagliacozzo in pochi credono che la donna, proprietaria di un negozio di alimentari nella frazione di San Donato, abbia compiuto un atto di disperazione così estremo.

Probabilmente sarà l’autopsia, prevista per questa mattina e poi spostata a domani, a dare qualche risposta.

L’attenzione degli inquirenti si concentra pure sulle impronte trovate sul coltello.

La vicenda fa il paio con il misterioso assassinio che si consumò 23 anni fa sempre a San Donato: nel 1989 una tabaccaia, Anna Rita Di Domenico, fu massacrata a coltellate vicino un casolare.

Un delitto per il quale nessun colpevole ha pagato.

AUTOPSIA SPOSTATA A DOMANI

Verrà eseguita domani all’obitorio dell’ospedale di Avezzano l’autopsia sul corpo di Maria Teresa Campora, la donna di 44 anni di San Donato, frazione di Tagliacozzo (L’Aquila), trovata morta sabato scorso in un podere di sua proprietà tra San Donato e Scanzano.

Il magistrato titolare dell’inchiesta, il procuratore della repubblica, Vincenzo Barbieri, ha nominato un anatomopatologo di Roma.

L’autopsia era stata predisposta per oggi ma, per motivi che non sono stati resi noti, è stata rinviata a domani.

L’avvocato di fiducia della famiglia della donna, Rosita Di Lorenzo, ha incaricato il medico legale, Paolo Agnifili, consulente di parte.

Allo stato attuale, Procura e investigatori concordano sulla verosimiglianza sia della pista dell’omicidio, sia di quella del suicidio.

Il coltello che ha provocato la ferita mortale è stato trovato vicino alla vittima, insanguinato. Le impronte saranno comparate con le sue dai Carabinieri.

Nell’auto della donna, in sosta poco distante, è stato trovato un biglietto il cui contenuto farebbe pensare a un suicidio, ma determinante sarà la perizia calligrafica.

In nottata sono stati ascoltati dai carabinieri i parenti, marito compreso, e dalle loro dichiarazioni non sarebbero emerse incongruenze.

Titolare di un negozio di alimentari, Campora nella mattinata di sabato era stata al lavoro. Nelle ore successive, il ritrovamento in un podere di proprietà, tra Gallo e Scansano, frazioni di Tagliacozzo (L’Aquila), da parte di un anziano amico di famiglia.