PESCARA – È durato circa mezz’ora in Tribunale, a Pescara, l’interrogatorio di Luigi Chiarieri, il medico pescarese di 51 anni, agli arresti domiciliari da sabato scorso per l’investimento e la morte di Caterina Micucci, puericultrice di 62 anni in pensione.

Il medico, accusato di omicidio colposo con l’aggravante della fuga, è stato ascoltato dal gip Maria Carla Sacco.

Al giudice ha detto di non sapere cosa è accaduto e, comunque, di aver soccorso la donna.

Il professionista ha spiegato di non essersi qualificato con i presenti come dottore in quanto non gli è sembrato necessario, avendo con sé la borsa e la strumentazione da medico.

Il suo legale non ha presentato, per il momento, istanza di revoca della misura cautelare.

Secondo gli inquirenti, il professionista che, tornava dal turno di guardia medica nel chietino, avrebbe investito la donna, il 28 settembre scorso, in via del Circuito, a Pescara, e dopo averle prestato i primi soccorsi, si sarebbe allontanato facendo perdere le proprie tracce.

A identificare l’uomo, dopo quattro giorni, sono stati i poliziotti della stradale coordinati dalla dirigente Silvia Conti.

Immediatamente sequestrata la sua automobile, sul cui vetro anteriore sarebbero stati trovati dei capelli.