L’AQUILA – Prima del 6 aprile 2009, il Vas dell’Aquila ha sempre avuto la possibilità di garantire l’autosufficienza di sangue nel comprensorio.

Da quel giorno di quattro anni fa, per diversi mesi, ci fu bisogno di sangue per le centinaia di feriti causati dal terremoto. Il vice presidente nazionale della Fidas (Federazione italiana donatori associazioni sangue) Antonio Bronzino appena dopo l’evento, si mise subito in contatto con il presidente provinciale aquilano Flaviano Zaini, per chiedere di cosa aveva bisogno.

”La sede dei donatori aquilani è inagibile – rispose Zaini -. Abbiamo perduto anche i dati dei donatori e non sappiamo neanche dove essi si trovino, anche i centri trasfusionali della del capoluogo abruzzese sono inagibili”.

Per prima cosa, come da altre federate nazionali, in una gara di solidarietà tra tutti i donatori italiani, furono subito dirottati centinaia di flaconi di sangue negli ospedali dove erano ricoverati gli aquilani feriti a causa del sisma.

Nei giorni e nei mesi successivi seguirono azioni concrete da parte della Fidas nazionale e dagli stessi abitanti di Grassano (Matera), il paese dove è nato Bronzino, il vice presidente nazionale Fidas.

A maggio 2009, poi, un centinaio di ragazzi aquilani figli di donatori, furono ospitati dalle famiglie di Grassano. Per il Vas aquilano fu messo a disposizione un container quale punto di riferimento, donata un’autoemoteca e con un congruo contributo, frutto di offerte dei donatori di sangue di tutte le regioni d’Italia, è stata data la possibilità di acquisire uno spazio di circa 75 metri quadrati nella struttura della “casa del volontariato” quale sede del direttivo provinciale.

E così il presidente paganichese del Vas Lorenzo Iovenitti, insieme al direttivo, ha proposto il gemellaggio con Grassano.

Lo scorso anno fu suggellato il primo atto del gemellaggio a Grassano, invece sabato e domenica scorsi, un centinaio di grassanesi, sono stati nostri ospiti e al Centro civico di Paganica (L’Aquila), è stato firmato, il secondo atto.

Arrivati intorno alle ore 12, al piazzale della Base della Funivia, hanno trovato centinaia di motociclisti venuti da tutta Italia per l’intitolazione dello stesso a Marco Simoncelli, poi con la funivia sono saliti a Campo Imperatore, il pomeriggio la cerimonia alla presenza del presidente nazionale della Fidas Aldo Ozino, del vicepresidente Antonio Bronzino, il presidente della Fidas Basilicata Paolo Ettorre, il presidente della sezione di Grassano Dino Lafiosca, in rappresentanza del loro sindaco, impegnato a Bruxelles, il consigliere Alfonso Morrone, per la sezione di Paganica il presidente Lorenzo Iovenitti e il presidente provinciale Flaviano Zaini, il comune dell’Aquila rappresentato dagli assessori Lelio De Santis, Alfredo Moroni, i consiglieri paganichesi Alì Salem e Daniele Ferella nonché la senatrice Stefania Pezzopane.

Domenica dopo aver visitato L’Aquila, la comitiva si è recata al “Museo dei carri” a Paganica e al Santuario della Madonna D’Appari.