PESCARA – Da settembre oltre 100 alunni diversamente abili delle scuole superiori pescaresi rischiano di non avere più assistenza e 90 operatori rischiano di perdere il lavoro.

A lanciare l’allarme la Cgil di Pescara. Per quanto riguarda le scuole dell’obbligo “la competenza è del Comune di Pescara che – ha spiegato Alessandra Tersigni, Cgil Funzione pubblica – ha indetto il bando e questo lascia presagire, nel migliore dei casi, un secondo bando di gara per gli istituti superiori. L’assistenza degli alunni delle scuole superiori – ha proseguito – compete alla Regione e alla Provincia di Pescara che solitamente stanziano ognuna il 50 per cento della somma necessaria.

“Tuttavia – ha sottolineato Tersigni- a una manciata di settimane dalla riapertura della scuola sembra non esserci una soluzione concreta. Nel bilancio regionale per il 2010 i fondi a disposizione per questo servizio, in tutto il territorio abruzzese, si sono ridotti della metà rispetto al 2008: da un milione e 400 mila euro a 700 mila euro”.

Per la rappresentante della Cgil “appare ancora peggiore la situazione relativa ai fondi provinciali che rischiano addirittura di essere pari a zero. Questo avrà ripercussioni intollerabili sul sistema scolastico, sociale e lavorativo: 100 famiglie corrono il rischio di dover affrontare uno stato di disagio inammissibile”.

La rappresentante della Cgil ha anche fatto notare che gli istituti scolastici sono gia’ provati dalla progressiva diminuzione delle ore di sostegno e dunque non sono in grado di sopportare “ulteriori deficienze che si ripecuoterebbero sulla dignità sociale e individuale dei ragazzi diversamente abili”.

In questo modo – ha sotttolineato – si mette a rischio la continuità didattica in quanto gli operatori non potranno piu’ seguire i ragazzi in tutto il loro percorso formativo. Da parte sua il segretario provinciale della Cgil, Paolo Castellucci, ha fatto notare che “in questa situazione di crisi si stanno colpendo proprio le fasce che avrebbero maggiore bisogno di sostegno”.