PESCARA – “Alla luce degli eventi in corso e degli sviluppi che l’inchiesta promette di avere, avremmo preferito che l’amministrazione avesse effettuato una consona e doverosa pausa”.
Il Comitato per il No della discarica di Fosso Grande di Spoltore (Pescara) interviene dopo gli arresti ai domiciliari dell’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, ma soprattutto del patron della Deco, Rodolfo Di Zio.
La Deco è l’azienda che vorrebbe realizzare l’impianto nell’area di sei ettari situata proprio di fronte Colle Innamorati, dove vivono circa 5 mila famiglie e alla base della collina di Spoltore, dove da secoli si coltivano olivi e cereali, e dove piccole aziende hanno avviato da tempo una filiera di prodotti biologici e biodinamici.
“Fermo restando il più ampio sostegno all’azione della magistratura”, i cittadini si chiedono se, dopo aver “ricevuto la convocazione per prendere parte al Consiglio comunale straordinario di Spoltore che si svolgerà venerdì 24 settembre, si tratterà l’argomento per illustrarlo o per approvarlo”.
Quello di Fosso Grande sarebbe un impianto a servizio dell’intero ciclo dei rifiuti per tutto il centro Italia. “Una bomba ecologica – ha denunciato il Comitato – un progetto di cui non esiste traccia né sul piano regionale dei rifiuti né su quello provinciale, quindi come faccia il Comune di Spoltore ad autorizzarlo spacciandolo per ‘riqualificazione ambientale’ resta un mistero”.
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