PESCARA – Parere negativo dei tecnici della Regione Abruzzo sul progetto di messa in sicurezza della discarica di Bussi (Pescara) del commissario Adriano Goio.

Lo rende noto il Wwf Abruzzo che chiede il blocco di qualsiasi iniziativa in atto.

“È un vero e proprio parere negativo, che evidenzia la mancanza delle necessarie e basilari informazioni sito-specifiche su idrogeologia, stratigrafie e permeabilità. Secondo la Regione – affermano gli embientalisti – è fondamentale, tra l’altro, definire la direzione di flusso della falda, misurare la conducibilità idraulica del cosiddetto ‘livello impermeabile’ individuato nel sito, verificare il rapporto tra falda e fiume Pescara, escludere che l’infissione delle palancole possa mettere in comunicazione più falde sovrapposte con possibili fenomeni di contaminazione indotta”.

“La divergenza tra ufficio commissariale e funzionari della Regione Abruzzo – dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del Wwf Abruzzo – non fa che confermare le nostre critiche all’intervento progettato dal commissario. Un’iniziativa estremamente costosa e di dubbia efficacia in un sito molto delicato che meriterebbe ben diversa attenzione. Purtroppo siamo in un vero e proprio paradosso: nonostante il verbale di una conferenza dei servizi ministeriale esprima gravissime considerazioni sugli aspetti progettuali dell’intervento, addirittura con un parere negativo della Regione interessata, i poteri del commissario sono tali da poter continuare come se nulla fosse”.

“Infatti il commissario si è presentato in conferenza dei servizi mettendo tutti davanti al fatto compiuto avendo già aggiudicato l’appalto per la posa di palancole attorno al perimetro della discarica. In ogni caso, a futura memoria, i funzionari della Regione hanno voluto comunque lasciare traccia del loro intervento durante la conferenza a cui ho assistito. Questo la dice lunga sulle potenziali criticità dell’intervento messo in atto dal commissario”, conclude De Sanctis.