L’AQUILA – Continuano i disagi per i turisti a Campo Imperatore, sul Gran Sasso.
Il bar e l’albergo sono chiusi ormai da mesi ed è lo stesso Centro turistico, sul suo sito, ad avvertire i visitatori: “Vi consigliamo di dotarvi debitamente di scorte d’acqua e cibo”.
Nonostante l’avviso, la seccatura di arrivare in alta quota e trovare tutto chiuso c’è. Come ieri, quando un folto gruppo di turisti giunto a Campo Imperatore si è lamentato per la mancanza di servizi di ogni genere.
Sempre sul sito, il Ctgs specifica che “permane ancora lo stato di chiusura delle strutture ricettive e ristorative di Campo Imperatore ingiustificatamente abbandonate dalla società a cui erano state concesse in gestione a far data dal gennaio 2007”.
Il prossimo 13 luglio davanti al Tar verrà discusso il ricorso con il quale il Centro turistico chiede di riprendere possesso della struttura alberghiera.
I problemi sono iniziati durante le vacanze pasquali scorse, quando la struttura, che aveva evidenziato problemi ai quadri elettrici e ai servizi igienici, è stata chiusa dalla società che la gestisce.
In realtà, secondo il Comune, la responsabilità dei problemi era da addebitare a una cattiva manutenzione da parte dei gestori. Il Ctgs ha però dichiarato di avere “le mani legati” in quanto esiste un contratto di gestione trentennale con la società, con la quale esiste anche un contenzioso “dal momento che il Centro turistico deve ancora incassare circa 200mila euro”, ha dichiarato il presidente del Ctgs Vittorio Miconi.
Per risolvere la situazione si è quindi optato per il ricorso al Tar, che verrà discusso tra pochi giorni.
Intanto i turisti che nelle prossime belle giornate di sole vorranno farsi una camminata sul Gran Sasso dovranno ricordarsi di portare viveri e bevande da casa, per non rischiare di rimanere a stomaco vuoto in alta quota. (e.m.)





