PESCARA – Venerdì alle ore 16:30, l’Unione degli Studenti Abruzzo ha indetto un’azione presso il palazzo della Regione in Piazza Unione per chiedere un intervento verso le politiche giovanili. “Viviamo in un periodo storico afflitto da una crisi pandemica, climatica e bellica che inevitabilmente hanno colpito la nostra generazione in termini sociali ed economici e il mondo della scuola con tutte le sue carenze strutturali è uno dei luoghi maggiormente colpiti- afferma Francesca Cantagallo, esecutivo regionale dell’Uds Abruzzo – proprio per questo, abbiamo stilato la piattaforma Margini al centro, che propone azioni concrete volte a tutelare il nostro diritto allo studio e il nostro diritto ad un futuro dignitoso”.
La piattaforma tocca diversi punti fondamentali, tra cui la riforma della legge regionale sul diritto allo studio che è ferma dal 1974 e che non tiene conto dello sviluppo e del progresso odierno, nè di problematiche come il benessere psicologico che deve essere tutelato attraverso sportelli psicologici gratuiti e accessibili a tutti i cittadini.
Ma non solo, la piattaforma contiene anche riflessioni riguardanti la questioni dei trasporti pubblici, in quanto nella regione Abruzzo i costi degli abbonamenti sono elevati e i servizi inefficienti; l’edilizia, poiché le strutture presenti devono essere adeguate alle norme vigenti; la didattica, ferma ancora ad un metodo nozionistico e priva di percorsi di educazione sessuale, all’affettività e al consenso.
Viene discusso anche il tema del PCTO, percorsi che ad oggi portano gli studenti ad essere sfruttati dentro le grandi aziende e, per concludere, viene trattata, la tematica della rappresentanza, in quanto nella Regione non vengono mai coinvolti i rappresentanti e i sindacati degli studenti nelle decisioni inerenti alla scuola. Il 18 Novembre l’Unione degli Studenti Abruzzo scenderà di nuovo in piazza per chiedere che venga discussa la piattaforma e per chiedere interventi strutturali.






