L’AQUILA – “Noi dell’Italia dei valori siamo abituati a leggere i numeri e i numeri esprimono verità incontrovertibili. Chiodi e la Carpineta, invece, non solo fingono di non conoscere i numeri, ma si contraddicono a vicenda dimostrando, ancora una volta, che in Regione la mano destra non sa cosa fa la sinistra”.

È la risposta di Carlo Costantini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, alle dichiarazioni del presidente, Gianni Chiodi, e dell’assessore Federica Carpineta rilasciate agli organi di stampa sull’aumento della spesa contenuto nel bilancio di previsione 2011 per i dirigenti regionali.

“I numeri dicono in modo incontrovertibile – aggiunge Costantini – che per l’anno 2011 ci sarà un rilevante incremento della spesa sia per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale che per il trattamento economico del personale dirigenziale, principale e accessorio. Un aumento di spesa del tutto ingiustificabile e incomprensibile alla luce del taglio di quasi 20 posizioni dirigenziali rivendicato da Chiodi. A prescindere dai correttivi previsti dal Ccnl, se si taglia il 18 per cento delle posizioni dirigenziali la spesa diminuisce, non aumenta. Se in Abruzzo, invece, la spesa aumenta vuol dire che i conti non tornano e che comunque i conti non sono quelli riportati da Chiodi”.

“Quanto, invece a Chiodi e la Carpineta – dichiara il capogruppo Idv – accomunati dall’intento di nascondere la verità, oggi si sono davvero superati per la contraddittorietà delle loro dichiarazioni. Se Chiodi, infatti, ha dichiarato che su 105 posizioni dirigenziali solo 70 sono operative (vi sarebbero, quindi più dirigenti di quelli che occorrono), la Carpineta ha invece dichiarato che esistono 19 posizioni vacanti per il 2010 (vi sarebbero quindi meno dirigenti di quelli che occorrono)”.

“Entrambi, però – accusa – omettono di riferire che sulla base di quanto appreso informalmente, la Giunta regionale poche ore prima di Natale avrebbe deliberato l’assunzione di quattro dirigenti, smentendo, così in un solo colpo, sia quello che ha dichiarato Chiodi che quello che ha dichiarato la Carpineta”.

“Il fatto – conclude Costantini – che Chiodi faccia fatica a dire la verità ormai lo sanno tutti. Adesso però davvero si sta avvitando su se stesso”.