L’AQUILA –  E’ stata rinviata alla prossima settimana la nomina da parte della Giunta regionale dei due direttori generali della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. 

La maggioranza di centrodestra si è presa qualche altro giorno di riflessione e, secondo quanto si è appreso, l’attesa partita si chiuderà con contatti che verranno approfonditi nel fine settimana. Se le trattative dovessero concludersi positivamente, l’argomento potrebbe essere al vaglio della Giunta nella seduta, solita, del lunedì, già dal prossimo 3 giugno. 

In tal senso, anche se se deve essere trovata la piena condivisione da ambienti politici, resistono in pole position per la Asl chietina l’ex manager Francesco Zavattaro, e per la Asl aquilana Ferdinando Romano.

A pesare, tra i 39 candidati che hanno risposto al bando di febbraio, non è solo il curriculum di tutto rispetto, ma anche la loro vicinanza politica al centrodestra, abruzzese e anche romano, tenuto conto che il presidente della Regione Marco Marsilio, a cui spetta la indicazione e il decreto ufficiale delle nomine, è abruzzese di origini, ma ha sempre vissuto e fatto politica a Roma.

Comunque, la Lega ancora non ha una posizione univoca mentre c’è unità di vedute in Forza Italia e Fratelli d’Italia, il partito di Marsilio

A complicare il quadro, è il fatto che la scelta dei due manager va inserita nella più ampia partita dello spoil system, ovvero delle spartizioni delle poltrone ai vertici di numerosi altri enti regionali. E anche delle altre due Asl quella di Teramo e quella di Pescara. nella prima è manager Roberto Fagnano, nominato dal centrosinistra, e il suo contratto scade però tra 17 mesi, e può vantare risultati di bilancio e gestione positivi. C’è chi medita così per liberare la sua allettante poltrona, di offrirgli la direzione dell’assessorato regionale al posto di Angelo Muraglia.

Nella Asl di Pescara l’assalto alla poltrona di Armando Mancini, potrebbe andare subito a buon fine, in quanto anche se il suo contratto scade nel 2021, per lui potrebbe essere fatale lo step intermedio, con valutazione negativa, da parte della Giunta regionale.

Ad mettere in discussione la candidabilità di Zavattaro, dal 2016 a capo dell’Azienda regionale emergenza-urgenza della Lombardia, era stata nei giorni scorsi per una presunta incompatibilità legata ai due mandati già fatti come direttore generale proprio della Asl chietina, risultata però inconsistente, essendo stati intervallati da 18 giorni di pausa.

Smentita anche la voce, proposito di Ferdinando Romano, di un incarico di vertice in una delle Asl calabresi. Per Romano anzi, sarebbe gradito un ritorno in Abruzzo, dove è stato docente d’Igiene alla facoltà di Medicina dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara, ex direttore dell’Agenzia sanitaria regionale abruzzese ai tempi del centrodestra Gianni Chiodi, per poi diventare poi direttore generale della Asl Roma D (Ostia e territori limitrofi) nominato da Renata Polverini, ex presidente di centrodestra della Regione Lazio. Vicino all’ex sindaco di Roma di An Gianni Alemanno, e a sua volta amico del presidente Marsilio, che prima di diventare senatore è stato anche consigliere comunale al Campidoglio. 

Altri nomi circolati in queste setimane sono per la Asl chietina Franco Caracciolo, da poco nominato alla Asl di Pescara come dirigente di Unità operativa semplice a valenza dipartimentale e Gilberto Gentili, ex direttore generale della Asl di Alessandria ed attuale direttore di distretto a Senigallia nelle Marche
Per la Asl aquilana Giuseppe Quintavalle, commissario straordinario della Asl di Roma 4. (FT)