CHIETI – “Le dimissioni da sindaco Luciano Lapenna sono l’ennesima dimostrazione di quanto il Pd sia distante dalla volontà del popolo del centrosinistra di unirsi e costruire un’alternativa al berlusconismo”.
Ad affermarlo è il coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Gianni Melilla dopo la notizia delle dimissioni del primo cittadino di Vasto (Chieti).
“Mentre migliaia e migliaia di donne abruzzesi manifestavano contro Berlusconi – afferma in una nota – le lotte interne al Pd di Vasto provocavano le dimissioni del sindaco di centrosinistra di una delle più importanti città abruzzesi, che il 15 maggio sarà chiamata alle nuove elezioni del consiglio comunale e del sindaco”.
Una situazione, questa, che secondo Melilla “si estende a tante altre città abruzzesi che voteranno il 15 Maggio. A Penne il sindaco del Pd Donato Di Marcoberardino è stato sfiduciato dal Pd stesso e non sarà riproposto per il secondo mandato. Al suo posto non c’è un solo candidato, ma più candidati con le inevitabili fibrillazioni. A Roseto il Pd prosegue nella sua politica di rifiuto sostanziale del confronto con le altre forze del centrosinistra, dall’Italia dei Valori a Sinistra Ecologia e Libertà alla Federazione della Sinistra. A Manoppello il PD ha 3 candidati sindaci, a Popoli ha 2 candidati sindaci”.
“Solo a Lanciano – prosegue – ci si è preparati per tempo unendo la coalizione e si è scelto con elezioni primarie condivise il candidato sindaco, il dottor Pupillo che ha il consenso e la forza per vincere le elezioni perchè partito bene e per tempo. Torniamo a chiedere un incontro collegiale urgentissimo al Pd, all’Italia dei Valori, alla Fds, ai Verdi e ai Socialisti per recuperare la piena unità del centrosinistra alle prossime elezioni”.
“Occorre assumersi la responsabilità – conclude – di dire basta a queste degenerazioni personalistiche e affermare una logica vincente di unità e trasparenza oltre che di capacità programmatica”.






