TERAMO – L’avventura nella giunta Brucchi-bis Giorgio Di Giovangiacomo, è arrivata al capolinea. Proprio stamattina l’assessore ai lavori pubblici al Comune di Teramo ha infatti rasseganto le proprie dimissioni, dopo averle annunciate più volte negli ultimi giorni.

I motivi ufficiali sono racchiusi in una nota in cui Di Giangiacomo afferma di aver preso una “decisionesofferta  ma  ineludibile”  condivisa  con  i  fondatori  della  Lista  Civica  Mauro  Di Dalmazio, Francesco Di Giacomo, Vanni Di Giosia, Enrico Mazzarelli, Giovanni Mattucci, Antonio  Grazietti,   Serafino   Impaloni, Amelia Rubicini nonché il consigliere Provinciale Graziano Ciapanna, che “trae  origine  da  una  situazione  politica  amministrativa  del  Comune di Teramo reiteratamente segnalata dalla Lista Al  Centro per Teramo che, sin dai primi mesi di governo, con  prese  di  posizioni  e  lettere  pubbliche  aveva  sollevato  problemi  e  criticità  restando, però, del tutto inascoltata”.

LA NOTA COMPLETA

Il  gruppo civico “Al Centro per Teramo”  comunica che, in data odierna, l’assessore Giorgio Di Giovangiacomo ha rassegnato le dimissioni dal proprio incarico.

La  decisione, sofferta ma ineludibile, condivisa con i fondatori della Lista Civica Mauro Di Dalmazio, Francesco Di Giacomo, Vanni Di Giosia, Enrico Mazzarelli, Giovanni Mattucci, Antonio Grazietti, Serafino Impaloni, Amelia Rubicini nonché il consigliere Provinciale Graziano Ciapanna, trae origine  da  una situazione politica amministrativa del Comune di Teramo reiteratamente segnalata  dalla  Lista Al  Centro  per  Teramo  che,  sin  dai  primi  mesi  di  governo, con  prese  di  posizioni  e  lettere  pubbliche  aveva  sollevato  problemi  e  criticità  restando,  però, del tutto inascoltata.

Infatti, la Lista, fedele alla sua ispirazione civica ed alla sua storia politica degli ultimi dieci anni ha,  sin  dall’inizio,  posto  questioni  e  problematicità  assumendo  anche  posizioni  critiche  e formulando  proposte    al  fine  di  dare  un  apporto  costruttivo,  avendo  percepito  che,  l’attività politica amministrativa, aldilà del lodevole impegno   dei singoli, non era caratterizzata da una progettualità  alta    e  condivisa  per  lo  sviluppo  della  città  generando,  conseguentemente,  uno scollamento sempre più crescente con la comunità.  

La mancanza di questo collante decisivo  ha fatto si che il dibattito, più che  sulle questioni ed i problemi  centrali  e  fondamentali  della  città,  sia stato    caratterizzato  quasi  esclusivamente  da individualismi,  tatticismi,  rivendicazioni,  beghe  e    litigiosità  che  hanno  determinato  notevole imbarazzo nell’opinione pubblica  ed una scarsa efficacia dell’azione amministrativa.

Già del gennaio 2015 con una lettera pubblica indirizzata al Sindaco il gruppo chiese un salto di qualità  generale  nell’azione  amministrativa  enunciando anche  alcune  questioni  puntuali  di grande rilevanza. Di  più,  relativamente  alla  vicenda  Team,  alle  sue  innegabili  criticità  ed  alle prospettive strategiche della  stessa, il presidente  nominato  Giovanni  Mattucci,  d’accordo  con  il  gruppo, rassegnò le proprie dimissioni dapresidente al fine di generare un dibattito, un approfondimento sulle  problematiche e sulle prospettive dando dimostrazione  palese di  avere a cuore  gli interessi della città prima del ruolo e della poltrona.

Purtroppo  quel  grido  di  allarme  e  quel  gesto  finalizzati  a  creare  uno  scossone  salutare  e  a rimettere al centro dell’azione i temi veri della vita della Città, rimasero del tutto inascoltati e, anzi, nei mesi successivi, si è assistito ad un ulteriore deterioramento.  Addirittura si arrivò ad una  verifica/non verifica dell’attività della giunta, del tutto svincolata da  un  confronto  su  temi,  programmi  e  problemi  della  comunità,  apparendo  per  lo  più  come un’operazione di palazzo funzionale a garantire gli equilibri.  

In  quell’occasione  e  per  le  ragioni  esposte,  la  lista  civica  non  partecipò  ad  un’operazione  che aveva poco di funzionale all’interesse della città non intendendo farsi strumento di un teatrino nato solo sull’esigenza di raggiungere o accaparrarsi posti o poltrone e chiedendo di contro che la  verifica  fosse  fondata  sull’analisi  dei  problemi,  sulle  criticità,  sulle  idee  e  prospettive  dello sviluppo della città.

Lo  fece  pubblicamente  e  con  grande  trasparenza  denunciando  la  situazione  e  sperando  sempre che ciò potesse servire ad un cambiamento di passo che in realtà non si è mai verificato. In  questo  ulteriore  periodo  trascorso,  nulla  è  cambiato  ed  anzi  le  criticità  evidenziate  si  sono acuite e  si  è  assistito  ad  una  proliferazione  delle  conflittualità  e  delle  litigiosità  generata perlopiù dalla ambizione a ruoli ed incarichi. Si vive in una deprimente quotidianità, cercando di rinfacciarsi responsabilità e inadempienze, coinvolgendo anche personale e dirigenti.

La  lista  civica  non  intende  rimanere  inerte,  come  non  ha  mai  fatto,  di  fronte  a  questa involuzione negativa che rischia, se non fermata, di trascinare  la città di Teramo verso il basso. Con  una assunzione piena di responsabilità rinuncia al proprio assessorato rimettendo la delega nella  disponibilità  del  sindaco  “sperando”  almeno  che  la  “liberazione”  di  un  posto  in  giunta possa  consentire  di  soddisfare  le  ambizioni particolari  di  gruppi  o  persone  e    consentendo  di trovare  una  stabilità  di  governo  che  faccia  cessare    gli  improduttivi  teatrini  e  la  spartitoria litigiosità.

L’auspicio  profondo  e  genuino     è  che  questo  gesto  e  questa  azione  possano  indurre  una riflessione seria   e concreta della maggioranza, che metta al centro dell’interesse Teramo ed i Teramani,  e  che  possa  qualificare    la  cospicua  parte  restante  della  consigliatura  individuando
con  chiarezza  gli  obiettivi,  le  scelte  e  gli  strumenti  per  ridare  ruolo  ,  centralità,  identità  e futuro     a  Teramo  in  un’epoca particolarmente  complessa  in  cui     si  stanno  ridefinendo  le  strategie, i destini e le vocazioni dei capoluoghi.

Il gruppo, coerentemente e conseguentemente, continuerà con spirito costruttivo  la sua azione amministrativa, pur fuori organicamente dalla maggioranza,  fedele alla propria natura civica ed al programma elettorale che ha condiviso, lavorando con ancor maggiore dedizione ed impegno nell’interesse della città con una disponibilità che  non sarà più  pertanto scontata ma che dovrà esse conquistata con la coerenza, serietà e bontà delle proposte e dell’attività.

In tal senso  non  smetterà  di  proporre,  in  consiglio  ed  anche     pubblicamente,  iniziative  di dibattito  e  di  confronto  sulle  prospettive,  sulle  idee,  sugli  obiettivi  di  sviluppo  di  questa  città coinvolgendo anche gli attori economici, sociali  e culturali del territorio in modo da ricreare un comune sentire ed una reale partecipazione alle dinamiche politico amministrative.

Da  ultimo  ,  ma  non  ultimo,  riteniamo  che  il  gruppo  ,  in  consiglio  e  attraverso  il  suo  assessore,  abbia dato piena prova di serietà, fattività e concretezza (i risultati per quanto riguarda traffico ed opere pubbliche sono tangibili ed oggettivi; a tal proposito, un ringraziamento particolare e sentito  va  a  tutto  il  personale  che  con  il  proprio  impegno    ha  consentito  di  raggiungere  questi risultati), senza mai partecipare  a diatribe di potere ritenendo il ruolo o l’assessorato un mezzo per l’efficace azione politica e non un obiettivo personale.  

Di  intenti,  propositi  politicamente  corretti  e  belle  parole    sono  pieni  gli  scaffali  della  politica, mentre i fatti significativi e coerenti (rinuncia a incarichi) sono di contro rarissimi. Noi,  parafrasando  un  illustre  scrittore  contemporaneo,  vogliamo  assomigliare  alle  parole  che diciamo. Con i fatti!