VASTO – “La diga di Chiauci a Isernia è un’opera che la parte meridionale d’Abruzzo aspetta da anni e che andrà a risolvere larga parte dei problemi legati alla carenza idrica non solo in Abruzzo”.
Lo ha detto tra l’altro l’assessore regionale all’agricoltura, Mauro Febbo, in una conferenza stampa svoltasi stamane a Vasto (Chieti), presso la sede del consorzio di bonifica sud.
A soffermarsi sui dettagli dell’opera è stata l’ingegner Gilda Buda, responsabile della realizzazione degli invasi della diga, i cui lavori sono stati appaltati proprio dal consorzio di bonifica sud.
“Nell’estate 2013 – ha detto la professionista – sarà disponibile il livello massimo dell’invaso, 14,2 milioni di metri cubi d’acqua. D’ora in avanti l’intervento conclusivo dell’opera conoscerà tre fasi: nella prima, tra febbraio e giugno di quest’anno, la diga sarà riempita di un terzo, quasi 5 milioni di metri cubi e poi svuotata, con l’acqua che sarà comunque pronta a far fronte alle carenze idriche estive; nella seconda, il prossimo autunno, l’invaso sarà riempito per due terzi e poi di nuovo svuotato, nella terza fase, autunno 2012, l’opera sarà di fatto completata”.
L’assessore Febbo ha detto che per il completamento dell’opera sono disponibili 30 milioni di euro, 25 di provenienza Cipe, 5 dal piano irriguo nazionale. Altri 7 milioni di euro saranno messi a disposizione per opere nel comprensorio del Sangro.
I lavori della diga di Chiauci, iniziati nel 1985, hanno conosciuto una serie infinita di intoppi burocratici e di lunghi periodi di fermo per risorse insufficienti.





