L’AQUILA – Tra i numerosi aspiranti all’ambita carica di direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila c’è un candidato a sorpresa: si tratta del rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, il cui secondo mandato, prorogato due volte per complessivi due anni, scadrà a fine marzo.
Al centro di numerosi attacchi da parte di un folto gruppo di oppositori in seno all’ateneo, Di Orio ha infatti presentato domanda nell’ambito del bando pubblicato il 13 dicembre scorso dalla Regione Abruzzo per la Asl provinciale dell’Aquila finalizzato alla sostituzione del manager Giancarlo Silveri, il cui contratto scade oggi.
E visto che anche l’ex assessore comunale dell’Aquila punta alla conferma, si preannuncia un duello tra due uomini che solo qualche mese fa hanno firmato la nuova convenzione Asl-Università, una firma attesa da tempo.
Stando ai rumors il favorito è Silveri, il quale può vantare i buoni risultati nel corso dei suoi primi tre anni, e una “vicinanza” politica con il centrodestra, i cui esponenti sono chiamati a scegliere, in particolare il presidente della Giunta regionale e commissario per la sanità, Gianni Chiodi.
Ex senatore degli allora Democratici di Sinistra, sul quale pendono due richieste di rinvio a giudizio da parte dei Tribunali dell’Aquila e di Roma, negli ultimi anni Di Orio è stato accostato spesso con l’Italia dei valori, anche se all’Aquila può vantare un buon rapporto con il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, leader del movimento L’Aquila città aperta e nome pesante del centrodestra aquilano e abruzzese.
Comunque, per il nuovo direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila la politica entrerà in scena per la scelta solo in un secondo momento: le domande dovranno essere valutate prima da una commissione prevista per legge della quale fanno parte un componente dell’Agenzia sanitaria nazionale, che deve essere presente in ogni organismo, poi in Abruzzo da un docente della facoltà di Scienze Manageriali dell’Università di Chieti e da uno della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo.
I tre componenti dovranno verificare i curriculum per quanto riguarda i requisiti di idoneità dei potenziali direttori generali, rispettivamente sotto l’aspetto sanitario, manageriale e amministrativo. In relazione ai due docenti, la nomina è stata fatta dai rettori delle due università.



