L’AQUILA – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Vito Crimi, avrà la delega alla Ricostruzione post-terremoto di tutti i crateri sismici, compreso quello abruzzese del 2009. 

Lo ha annunciato il vice premier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, leader del Movimento cinque stelle, in visita stamattina nel capoluogo abruzzese per presenziare alla consegna di quattro autoambulanze acquistate grazie al taglio, di circa la metà, delle indennità dei cinque consiglieri regionali pentastellati.

Autoambulanze costate 200 mila euro, e che sono state consegnate alle quattro Asl da Sara Marcozzi, candidata presidente della Regione Abruzzo, Pietro Smagiassi e Domenico Pettinari, che saranno candidati,  Gianluca Ranieri e Riccardo Mercante, consiglieri uscenti e che non saranno ricandidati. 

I pentastellati hanno consegnato le chiavi ai rappresentanti delle Asl, ai massimi livelli per quella aquilana e chietina, con i direttori generali Rinaldo Tordera e Pasquale Flacco.  

La giornata ha però riservato anche un’altra importante notizia. Di Maio arrivato in Piazza Duomo è stato intercettato dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che gli ha consegnato un dossier  vertenze Intecs e ECar, entrando anche nel merito dello stato dell’arte e delle problematiche relative al post-terremoto aquilano. Di Maio gli così ha assicurato che oggi in Consiglio dei ministri Crimi sarà nominato referente governativo di tutte le ricostruzioni post-sismiche. Per il cratere 2009 questa figura mancava da tempo, dopo il cambio di governo dopo il voto del 4 marzo, che ha determinato la perdita delle deleghe del sottosegretario del Partito democratico Paola De Micheli. 

Poi sul palco del Restitution day Di Maio ha ribadito pubblicamente, “Oggi il Consiglio dei ministri darà la delega al sottosegretario a Vito Crimi per tutte le aree sismiche italiane. Ci sarà un unico punto di riferimento per le aree colpite”.

E ha aggiunto rispondendo alle domande dei cronisti: “Bisogna rivedere tutto quello che non sta funzionando e tutto questo sarà sulla scrivania di Crimi già da domani mattina”, ha aggiunto il vice presidente del Consiglio  “dovremo essere in grado, nei prossimi mesi, di riscrivere tutte le procedure, le norme per far sì che veramente la ricostruzione si possa completare senza problemi per le imprese, senza sofferenze sociali e senza problemi per gli enti pubblici”.

“Sicuramente il primo problema è la burocrazia, e mi riferisco a una serie di leggi che si sono stratificano negli anni e che hanno reso un inferno la vita dei cittadini. La nomina di Crimi non è solo una nomina ma la possibilità di affrontare uno per uno tutti questi problemi”, ha  concluso sul punto  Di Maio.

Tornando alle autoambulanze: Marcozzi ha ricordato che “con i 700 mila euro di taglio volontario dell’indennità da conigliere, abbiamo in questa legislatura finanziato il microcredito per oltre 80 imprese, abbiamo comprato una turbina  spazzaneve, abbiamo finanziato un contest di idee tre borse di studio per riconversione industriale del polo chimico di Bussi sul tirino. Oggi  consentiamo l’acquisto delle 4 autombulanze, chiudendo il ciclo”.

Certo ha aggiunto Marcozzi, “con questi 4 mezzi non si risolve il problema della sanità abruzzese, depotenziata e indebolita dalle maggioranze di centrodestra e di centrosinistra, a causa di un pessimo piano di riordino”, ribadendo l’assoluta contrarietà alla “realizzazione di ospedali con il project financing, perché in questo modo si indebitano le Asl e si avvantaggiano solo i provati. Siamo facendo di tutto per bloccare i progetti in campo e ci riusciremo”.

Marcozzi poi non ha dimenticato di ricordare che “i colleghi in consiglio regionale si sono guardati bene dal fare altrettanto, non approvando le nostre proposte di legge volte a ridurre le indennità e vitalizi”.

Marcozzi ha poi ribadito la necessità assoluta di andare a votare il 10 febbraio, “noto una crescente voglia nel centrodestra e nel centrosinistra di rimandare le elezioni, ma sarà un tentativo vano”. 

Smargiassi ha aggiunto che questa è “una giornata di festa perché diamo altro segnale. Quello che la politica non è solo far soldi, è servizio e rinuncia. Noi con il doppio del compenso avremo potuto sistemare npoi stessi e le nostra famiglia. Ma abbiamo mantenuto la parola data”.

Di Maio è poi entrato nel merito della manovra finanziaria, della necessità di convincere l’Europa che in essa sono contenute misure utili al rilancio economico del Paese, ha elencato i provvedimenti già divenuti legge e quelli che lo diverranno a breve, come la legge anticorruzione e sulla semplificazione burocratica. 

Tornando all’Abruzzo, Di Maio ha detto che “Oggi parliamo di 5 consiglieri regionali abruzzesi che tagliandosi lo stipendio, pur dall’opposizione, riescono a comprare 4 ambulanze e le donano alle Asl dei loro territori. E’ questo il nostro modo di immaginare la Regione Abruzzo e in generale la cosa pubblica. Sara Marcozzi spero possa diventare, se lo vorranno gli abruzzesi, il Presidente dell’Abruzzo, e continuare a fare ciò che hanno iniziato dall’opposizione“.

Ha poi mosso qualche passo lungo il Corso principale, visionando alcuni lavori di ricostruzione in corso. Prima di ripartire ha sorseggiato un caffè al bar del Corso.

BIONDI, ”CONSEGNATI DOSSIER SU VERTENZA INTECS E ECARE”

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha incontrato stamane il vice presidente del Consiglio dei ministri Luigi Di Maio.

“È stata l’occasione, in virtù della sua delega allo Sviluppo economico e Lavoro, per consegnare due dossier relativi ad alcune delle vertenze più delicate del territorio aquilano”.

 “Mi riferisco – ha spiegato il sindaco – a quella sul centro di ricerca Intecs, dove 65 ricercatori sono stati licenziati lo scorso Natale. Ricordo che per i 40 che hanno proseguito nell’azione legale contro l’azienda il giudice del lavoro ha dichiarato illegittimo il provvedimento”.

“L’altra questione che ho sottoposto all’onorevole Di Maio è quella relativa al call center Ecare, di cui era già stato informato con delle lettere che avevo scritto personalmente. A seguito del mancato rinnovo di una commessa decine di madri e padri di famiglia rischiano di perdere il lavoro in un settore che nella provincia aquilana impiega oltre duemila persone”.

“Mi auguro – conclude il sindaco Biondi – che i documenti prodotti ricevano l’attenzione che meritano da parte di Di Maio che, spero, torni all’Aquila affinché possa conoscere le altre problematiche esistenti e, al tempo stesso, le potenzialità che questa terra può esprimere in termini di crescita, sviluppo e rilancio economico”.