TERAMO – Quattro persone arrestate e nove denunciate al termine di un’indagine, avviata nell’ottobre 2009, che ha portato a individuare una banda di zingari che derubavano anziani spacciandosi per assistenti sociali e impiegati di amministrazioni comunali, e poi reinvestivano i proventi in attività di smercio di stupefacenti.
In esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, sono finiti ai domiciliari S.G. (38 anni) di Bellante (Teramo), G.D.M. (38) e S.L. (37) di Mosciano Sant’Angelo (Teramo), U.Z. (37) di Roseto degli Abruzzi.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, che indagano coordinati dal Pm Stefano Giovagnoni, il clan aveva stretto rapporti di collaborazione con la malavita albanese.
Sfruttando, in alcuni casi, l’avvenenza di una delle zingare arrestate, gli anziani venivano raggirati e derubati di gioielli e denaro.
Il ricavato della vendita era utilizzato per rifornimenti di droga da piazzare sul mercato locale.
Il traffico veniva organizzato, nelle province di Teramo e Ascoli Piceno, da tre albanesi e sei italiani, tre dei quali zingari.
L’inchiesta ha permesso di recuperare mezzo chilo di eroina.





