L’AQUILA, 15 GIU – Il Consiglio regionale ha approvato oggi a maggioranza un provvedimento sull’integrazione della legge regionale demanio marittimo e turismo. La deliberazione ha fatto partire un duello all’arma bianca. C’è stato un duro scontro tra il consigliere regionale del Popolo della libertà, Giuseppe Tagliente (nella foto), e il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.
Tra i due sono volate parole grosse e si è sfiorato lo scontro fisico: Acerbo ha accusato duramente Tagliente di aver proposto un emendamento alla legge sull’integrazione in materia di demanio marittimo e turismo con il quale si sanano alcune recinzioni che, secondo Acerbo, i balneatori avrebbero effettuato senza il rispetto del piano demaniale marittimo regionale.
L’emendamento alla legge sull’integrazione del demanio marittimo e turismo è stato presentato oltre che da Tagliente anche dal capogruppo dell’Udc, Antonio Menna, e dal consigliere regionale della vela Luciano Terra. Secondo Acerbo si tratta di sanatorie ricadenti nel territorio di Vasto da dove provengono i tre consiglieri regionali.
BALNEATORI: ”SI PREMIANO I FURBI”
PESCARA – “È avvilente che mentre sono in discussione temi strategici per il futuro del turismo, settori della politica diano priorità a premiare i furbi”. Lo afferma Fiba-Confesercenti, intervenendo sull’approvazione odierna, in consiglio regionale, di un emendamento che salva le recinzioni realizzate senza autorizzazioni.
“Riteniamo questa decisione – si legge in una nota – pesantemente discriminatoria nei confronti dei tanti balneatori che invece hanno agito nel rispetto delle regole, in attesa del nuovo Piano demaniale marittimo dell’Abruzzo e dell’estensione delle concessioni a venti anni”.
“È un provvedimento – aggiunge la Fiba – su cui pende peraltro un dubbio di illegittimità, in quanto la commissione non ha convocato le principali associazioni nazionali di categoria. Queste decisioni fanno male alla categoria dei balneatori, che sono in larghissima parte persone perbene e oneste e che lavorano nel rispetto delle regole. Decisioni come quella di oggi penalizzano chi rispetta le regole”.
APPROVATO CONTRIBUTO A CONSORZIO BONIFICA
L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un provvedimento che prevede un contributo di 450 mila euro per il Consorzio di Bonifica Interno con sede a Pratola Peligna, presentato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo.
La motivazione, quella di “sostenere l’ente per la manutenzione delle infrastrutture danneggiate per il terremoto del 6 aprile 2009 a fronte di una riduzione delle entrate dovuta alla sospensione della riscossione dei tributi consortoli relativi alla porzione di area di contribuenza interessata dal sisma”.
La minoranza ha votato il provvedimento dopo che il contribuito è stato ridotto da 750mila a 450 e, come ha sottolineato il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro, per aver ottenuto che la somma sia un contributo straordinario non legato alla copertura delo debito ma agli investimenti fatti per riparare i danni del sisma”. Il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, prima delle variazioni ha parlato di “Corte dei conti per la rendicontazione che non c’e’”, mentre il consigliere dell’Idv Cesare D’Alessandro ha denunciato il fatto che “in commissione i vertici del Consorzio non hanno portato in visione bilanci e spese sostenute”.
Il Consiglio ha anche approvato il provvedimento sulle disposizioni sulla partecipazione ella regione abruzzo ai processi normativi dell’Ue e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari che come ha sottolineato il presidente della commissione Politiche comunitarie, Luigi De Fanis, mira a dare un unico indirizzo strategico e procedurale sia alla Giunta sia al Consiglio e a questo proposito e’ stato formato un gruppo di lavoro con due dirigenti del Consiglio e due della Giunta”.





