“In queste ore ho ricevuto messaggi, ma ti scrivono soltanto quelli che ti vogliono bene: la tragedia dei messaggi è questa”. Lo ha detto Ottaviano Del Turco a Pescara prima dell’inizio dell’udienza preliminare sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese, che il 14 luglio del 2008 portò al suo arresto e a quello di alcuni assessori regionali.
A chi gli ha chiesto se anche il premier Silvio Berlusconi gli avesse scritto, Del Turco ha risposto: “anche se fosse accaduto non lo direi”. Giunto a Pescara accompagnato dalla moglie, dal figlio e dai suoi due cani, l’ex governatore ha poi aggiunto che tra le tante telefonate ricevute c’è quella di Alberto Bellocchio, fratello del regista: “È stata – ha detto – una bellissima telefonata, perché è un poeta”. (agi)




