ANCONA – La Elica, azienda marchigiana leader mondiale nella produzione di cappe da cucina, ha pronto un esubero di 400 dipendenti su 560. Prevista la delocalizzazione del 70 percento della produzione a Jelcz-Laskovice, in Polonia.
A chiudere sarà lo stabilimento di Cerreto d’Esi (Ancona), mentre quello di Mergo, sempre in provincia di Ancona, si occuperà della lavorazione di prodotti d0alta gamma. A salvarsi, spiega il Fatto Quotidiano, sarà lo stabilimento di Fabriano (Ancona). Un piano industriale definito da lacrime e sangue, quello che sta per abbattersi sui lavoratori dell’azienda guidata dall’ex senatore di Forza Italia, Francesco Casoli.
Un esempio, quello marchigiano, che somiglia in modo drammatico a quanto sta accadendo al centro e al sud dell’Italia, zona di cui fa parte l’Abruzzo impegnato giornalmente ad affrontare, spesso con armi ‘spuntate’, una durissima battaglia contro la deindustrializzazione. (red.)






