L’AQUILA – Erba alta e incolta, spazzatura lasciata ai bordi delle strade, spazi verdi invasi da bottiglie rotte, manto stradale pieno di buche e dissestato; questo lo scenario in cui si presenta ai tanti residenti del quartiere aquilano di san Giacomo.

Uno stato definito dagli stessi di “degrado” a cui loro malgrado sono costretti ad assistere; la denuncia ad AbruzzoWeb arriva proprio da un lettore, residente nel quartiere da tanti anni, che ha immortalato la situazione con una serie di immagini,

“Sono anni che viviamo questa situazione – spiega il lettore – anche da prima del terremoto e tanti aquilani di buona memoria possono sicuramente confermare”.

“In questo quartiere – aggiunge – si trova un centro comunale per anziani, un luogo di ritrovo dove si svolgono feste e grigliate, durante le elezioni funge anche da seggio elettorale e si trova adesso in uno stato di totale incuria”.

Intorno al centro, bottiglie rotte e disperse nell’area verde antistante che dovrebbe essere riservata ai giochi dei più piccoli

“Come possiamo pensare di protare qui i nostri bambini? Diventa anche pericoloso, dovrebbe essere un luogo di aggregazione e non un campo minato da schifezze!”. A questo poi aggiungiamo che l’incuria e la spazzatura abbandonate fanno da veicolo per animali randagi di ogni genere che cercano tra i rifiuti qualcosa da mangiare”.

A tutto ciò si aggiunge anche l’assenza di un’adeguata segnaletica; “su Via Fontegrossa, angusta strada comunale mai ampliata a suo tempo, in considerazione del costante sviluppo abitativo del quartiere, (la strada che dalla chiesa di San Giacomo conduce alla cava di inerti e procede per Aragno e Collebrincioni), risulta assente la segnaletica stradale con il limite di velocità di 30 km/h apposta unicamente sulla piazza e all’ inizio con un vecchio cartello scolorito e quasi illeggibile”.

“Spesso le macchine la mattina percorrono questo tratto pensando di stare a fare un rally, siamo molto preoccupati. È vergognoso che nessuno intervenga, ma del resto il Comune ha evidentemente ben altro a cui pensare, siamo cittadini come gli altri, come quelli del centro storico o delle altre zone della città, paghiamo le tasse come tutti e meritiamo rispetto!”, conclude.