L’AQUILA – Chi vince e chi perde, chi avrà risposte e chi meno e chi per nulla nel Decreto Cura Italia?

Molto si discute in queste ore drammatiche per il paese della maxi manovra da 25 miliardi varata il 17 marzo dal governo Conte, a favore di imprese, lavoratori e famiglie, per far fronte alla devastante crisi economica che sta già determinando l’emergenza da Covid-19. 

A fare chiarezza, intanto, interpellato da Abruzzoweb è il commercialista aquilano Luigi Parravano.

Il provvedimento ha cominciato operativamente la sua corsa parlamentare in commissione Bilancio a Palazzo Madama, per la conversione in legge, e molti saranno gli emendamenti.  Oggi è prevista un adizione in video conferenza del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

DECRETO CURA ITALIA, IL PUNTO DELL’ESPERTO

di Luigi Parravano

Pur nella sua complessità interpretativa e consci della possibile mutevolezza nelle prossime settimane del decreto Legge n. 18 del 17/03/2020, proviamo ad elencare le disposizioni maggiormente rappresentative.

CERTIFICAZIONI UNICHE E 730 

La trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche relative ai dipendenti di lavoro subordinato rimane al 31 marzo 2020. Alla stessa data rimane la consegna cartacea delle stesse. Il termine del 730 invece slitta al 30/09/2020.

SOGGETTI PARTICOLARMENTE COLPITI (BAR, RISTORANTI, AGENZIE DI VIAGGIO ECC…..)

Per questi soggetti è prevista la sospensione di tutti i versamenti compresi tra il 02 marzo ed il 30 aprile. Dovranno essere riversati a partire dal 01 giugno 2020 in un’unica soluzione o in 5 rate mensili di pari importo. 

SOGGETTI CON FATTURATO NON SUPERIORE AI 2 MILIONI DI EURO

Per questi soggetti è prevista la sospensione di tutti i versamenti compresi tra il 08 marzo ed il 31/03 Dovranno essere riversati a partire dal 01 giugno 2020 in un’unica soluzione o in 5 rate mensili di pari importo . 

ADEMPIMENTI ( DICHIARAZIONE IVA, MODELLO DR, COMUNICAZIONE IVA PERIODICHE, ESTEROMETRO)

Per tutti i soggetti gli adempimenti compresi tra l’8 marzo e il 31 maggio sono sospesi . Tali adempimenti andranno effettuati entro e non oltre il 30 giugno 2020. Professionisti con fatturato non superiore ai 400.000 euro. Tali soggetti per le fatture emesse dall’08 marzo al 31 marzo 2020, possono sospendere la ritenuta di acconto di lavoro autonomo dietro una esplicita dichiarazione di volersi avvalere di questa disposizione 

CREDITO D’IMPOSTA DEL 60% DEL CANONE DI AFFITTO

Tutti i soggetti che dichiarano un reddito d’impresa che non hanno potuto esercitare la propria attività possono richiedere un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione pagato al locatore del locale , ma solo se l’immobile è classificato C1 (Negozi e Botteghe )

AVVISI DI ACCERTAMENTO, CARTELLE ESATTORIALI , RATEIZZAZIONI

Sono sospesi tutti gli Avvisi di accertamento le cartelle esattoriali e le relative rateizzazioni sino al 31/05/2020. Al momento non sono contemplati gli Avvisi Bonari dell’Agenzia delle Entrate e le rateizzazioni amministrative Inps e Inail che allo stato attuale non sono sospesi. La rata di febbraio della rottamazione-ter è invece differita al 31/5.

INDENNIZZO DI 600 EURO PER GLI AUTONOMI

Ai lavoratori autonomi iscritti all’Inps ( artigiani , commercianti , professionisti iscritti alla gestione separata Inps) è riconosciuto un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. Ad oggi non sono ancora note le modalità di presentazione della domanda che andrà rivolta all’Inps. Sono esclusi da tale disposizione i professionisti che hanno la propria cassa di previdenza e tutti coloro che obbligatoriamente devono iscriversi all’Enasarco ( Promotori finanziari e Agenti di Commercio e così via). 

Non si fa menzione dei soci lavoratori di Società di persone. 

Dal tenore letterale della norma, si fa riferimento ai lavoratori autonomi presupponendo alla base l’obbligatorietà di una partita Iva. Si auspica al riguardo un intervento chiarificatore da parte dell’Agenzia delle Entrate in senso opposto.

SOSPENSIONE MUTUO PRIMA CASA PER I POSSESSORI DI PARTITA IVA

I titolari di Partita Iva possono sospendere il proprio mutuo prima casa fino al 30 Settembre 2020 dimostrando una perdita del proprio fatturato per effetto del covid-19 del 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019 .

DIFFERIMENTO APPROVAZIONI BILANCI SOCIETA’ DI CAPITALE 

Si stabilisce che tutte le società di capitale possono differire di 180 giorni la convocazione per l’approvazione del bilancio 2019 , con la possibilità di far intervenire i soci in videoconferenza anche in deroga alle previsioni statutarie.