L’AQUILA – È polemica sulla scelta del Comune dell’Aquila di prorogare fino ad oggi i termini per la presentazione delle proposte relative al programma “Restart L’Aquila, città della memoria e della conoscenza”, dedicato alle iniziative per il decennale del sisma del 6 aprile 2009. 

Ieri in una nota il Comune, a bando ormai scaduto (la data era fissata al 4 marzo), ha prorogato di un giorno i termini: una decisione che ha sollevato quanche domanda.

“A chi gioverà la proroga dell’avviso pubblico dedicato agli eventi del decennale fatta dall’amministrazione comunale a bando oramai scaduto e dunque chiuso?”, chiede il consigliere di opposizione Paolo Romano (Il Passo Possibile).

“Basta un veloce accesso agli atti e la risposta è presto data: a precisa richiesta di un comune del cratere, quello di Navelli, in difficoltà per problemi tecnici nella giornata del 4 marzo (ultimo giorno del bando) è stata concessa la proroga di 48 ore solo in data 5 marzo, cioè a termini chiusi. In merito preme riportare una delle ultime sentenze del tar che consente ‘la proroga dei termini nei soli casi indicati dalla medesima norma e, in ogni caso, la proroga di un termine (definito come perentorio dalla stessa lex specialis ) può essere accordata soltanto in pendenza del termine stesso, ma non dopo la sua scadenza’. Una proroga, tra l’altro, che non garantisce tutti i partecipanti e che non premia neanche gli sforzi fatti da chi ha presentato il carteggio nei tempi previsti dal bando”, scrive su Facebook Romano, che annuncia “sull’argomento chiederò immediatamente una V Commissione di Garanzia e Controllo”.

“Siamo di fronte ad un altro pastrocchio amministrativo nel paniere di questa amministrazione. E manca solo un mese al decennale – conclude – Ciliegina sulla torta, la richiesta di proroga è stata protocollata solo oggi”.