PESCARA – Si svolgerà il prossimo 15 aprile, in Tribunale a Pescara, l’incidente probatorio relativo all’inchiesta sull’erogazione di contributi regionali per l’organizzazione di eventi culturali che il 12 novembre scorso ha condotto agli arresti domiciliari l’ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis.
L’incidente probatorio è stato chiesto al gip dai difensori dell’indagato Domenico Frattura e Massimo Cirulli.
L’obiettivo è di cristallizzare le dichiarazioni rese, su presunte tangenti, dall’ex segretaria di De Fanis, Lucia Zingariello.
Durante l’incidente probatorio, dovrà rispondere a domande sui rapporti tra l’allora assessore e l’imprenditore Andrea Mascitti, oltre che sulle finalità dei viaggi a Roma e a Bologna.
In un primo momento ai domiciliari nella stessa inchiesta, quest’ultima è ora tornata in libertà.
Intanto, i difensori dell’ex assessore hanno presentato al gip del Tribunale di Pescara una nuova istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare, al momento prevista fino a maggio.
Le indagini hanno preso il via dalla denuncia dell’imprenditore Mascitti, che si era rivolto alla Forestale dopo presunte, continue richieste di denaro da parte dell’ex assessore in cambio dell’erogazione di fondi per organizzare manifestazioni culturali.
In particolare gli accertamenti si sono concentrati sull’erogazione di fondi regionali destinati a organizzare gli eventi celebrativi dell’anniversario dei 150 anni della nascita di Gabriele D’Annunzio.
Secondo l’accusa, De Fanis avrebbe chiesto tangenti per l’organizzazione del concorso internazionale di musiche da film ‘Mario Nascimbene Award’, e per un evento al Salone del Libro di Torino.
Il meccanismo messo in atto sarebbe stato quello di gonfiare le fatture.
Oltre all’ex assessore e alla sua ex segretaria, sono indagati anche Ermanno Falone, rappresentante legale dell’associazione “Abruzzo Antico”, e Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo.
I reati contestati, a vario titolo, sono concussione, truffa aggravata e peculato.
L’inchiesta coordinata della procura della Repubblica di Pescara mira a far luce sulle modalità di erogazione dei contributi regionali in base alla legge regionale numero 43/73 che disciplina l’organizzazione, l’adesione, e la partecipazione a convegni, e altre manifestazioni culturali.





