L’AQUILA – Fondi per 200.000 euro alla Notte dei Serpenti, il concerto di musica popolare abruzzese di Pescara ideata dal maestro Enrico Melozzi, solo come quota parte di un budget che l’anno scorso ha superato il milione di euro. Ben 500.000 euro per il festival Dannunziano, anch’esso evento di punta dell’estate pescarese. E ancora 100.000 euro per il Festival dei popoli europei, che si svolge a Peltuinum, area archeologica a Prata d’Ansidonia, in provincia dell’Aquila. Infine 150.000 euro per la “valorizzazione e riqualificazione dei tratturi” e 100.ooo euro per “progetti di valorizzazione del patrimonio culturale medioevale”.
Questa la raffica di stanziamenti, per 1,1 milioni di euro, approvata con un emendamento al Milleproroghe passato in Consiglio regionale martedì 4 febbraio. Non si tratta dei tanto vituperati fondi a pioggia, o “leggi mancia” decisi a discrezione dai vari consiglieri senza alcun bando o criterio oggettivo, contro cui il candidato presidente del campo largo, il professor Luciano D’Amico, sta conducendo dai banchi dell’opposizione una crociata, sempre più solitaria, in quanto in questo caso non si è fatto altro che rifinanziare leggi regionali che prevedono ogni anno un budget per eventi ritenuti esiziali e strategici. Doveva essere fatto nella legge di Bilancio, è avvenuto nel Milleproroghe, ma nulla cambia.
Nel frattempo però si è scatenata la polemica per gli esclusi eccellenti nel bando “grandi eventi” da 303.000 euro, e del bando “eventi” da 615.000 euro, come ad esempio il festival Jazz per le terre del sisma dell’Aquila.
Le opposizioni hanno poi più volte attaccato sostenendo che ad avere un occhio di riguardo, sono di fatto eventi cari come quelli del Milleproroghe, a due pezzi da novanta della maggioranza del centrodestra del riconfermato Marco Marsilio, di Fdi: il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri e l’assessore regionale alla Cultura e al Sociale, Roberto Santangelo, entrambi di Forza Italia.
A gestire questi questi fondi, come opportunamente ricorda anche l’articolo del Milleproroghe, sarà la fondazione “Consiglio regionale Eventi” , il Crea, ente privatistico ma controllato e finanziato dal pubblico creato in seno all’Ufficio di presidenza alla fine del 2023.
Da mesi nell’occhio del ciclone, oggetto in particolare di pesanti attacchi da parte del consigliere regionale del Pd e presidente commissione Vigilanza Sandro Mariani, perché considerato un “giocattolo” con un ampio margine di autonomia, con facoltà di gestire ingenti risorse per cultura ed eventi con affidamenti diretti di fatto in mano appunto a Sospiri e Santangelo.
Presidente del Crea è infatti, nominato a marzo, poco prima delle elezioni regionali che hanno confermato il centrodestra, Bruno De Felice, fedelissimo di Sospiri, nominato poi a metà novembre anche dirigente capo di Gabinetto del Consiglio regionale. Nomina per l’Autorità anticorruzione inconferibile, perché tra le sue funzioni c’erano anche compiti gestionali come “l’organizzazione e gestione delle uscite del gonfalone” e sulla “gestione giuridica del personale assegnato al Gabinetto e alle segreterie politiche”. Tanto che si è dovuto correre ai ripari sottraendo le funzioni contestate.
Roberto Santangelo, che lo ricordiamo nella scorsa legislatura era vice presidente del Consiglio, ha piazzato come componente del cda al fianco di De Felice, il suo capo segretaria Stefano Cappetti. Terza componente è Incoronata D’Amico, su indicazione del consigliere segretario dell’ufficio di presidenza Luca De Renzis, di Fdi, ma solo dopo dure polemiche. Nessun rappresentante invece per le opposizioni.
Come si ricorda anche nell’articolo del Milleproroghe, è certo la Giunta regionale, dopo l’approvazione in aula del Consiglio regionale, che stanzia il finanziamento, che poi è trasferito alla fondazione Crea per l’organizzazione degli eventi.
La programmazione e la rendicontazione degli eventi già realizzati sono poi “oggetto di approvazione da parte del Dipartimento regionale competente”, ovvero il Dipartimento Sociale, Enti locali e Cultura, ed è “fatta salva la facoltà per la Giunta regionale di avvalersi di altro ente il cui statuto preveda tra le finalità l’organizzazione di eventi”.
Ma il punto è, contestano dalle opposizioni, ma anche nel centrodestra, seppure sottocoperta, che il dipartimento competente per la Cultura fa comunque riferimento all’assessore Santangelo, che a sua volta ha una forte voce in capitolo nel Crea, assieme a Sospiri.
Sempre per il capitolo cultura, nel Milleproroghe sono stati destinati 2.116255 euro alla copertura del saldo dovuto ai soggetti beneficiari del Fondo unico regionale per la cultura, per le attività già svolte, in esito al procedimento di rendicontazione.
Infine ci sono 30.000 euro per la partecipazione dell’Abruzzo al Salone internazionale del libro di Torino, con il 10% della somma che sarà destinato direttamente alle case editrici.





