L’AQUILA – Dan Fante, figlio del celebre scrittore italo-americano John Fante, sarà domani mattina alle ore 12 all’Aquila ospite dell’associazione gruppo aquilano d’azione civica “Jemo ‘nnanzi”.

In questi giorni Dan Fante è a Torricella Peligna (Chieti), per il festival dedicato al padre, mentre lunedì mattina contribuirà personalmente a dipingere l’ormai conosciutissimo murales del gruppo civico lungo il cantiere che si snoda sul martoriato Corso aquilano, all’altezza dell’ex Banco di Napoli nei pressi dei Quattro Cantoni.

“Abbiamo invitato Dan Fante- dice Cesare Ianni del gruppo di azione civica- per rendersi conto di persona della situazione del centro storico della città dell’Aquila, l’acropoli della nostra identità”.

“Si tratta della nuova iniziativa di sensibilizzazione voluta da “Jemo ’nnanzi” – si legge nel comunicato diffuso dall’associazione – che, oltre a ramazzate varie anche in zona rossa, il 17 marzo scorso ha issato una bandiera di 25 metri tricolore, simbolo di Unità Nazionale, col motto aquilano ‘Jemo ’nnanzi’, simbolo di unità cittadina, mentre il 12 giugno scorso, grazie alla Gran Sasso Acqua, ha riattivato la fontana monumentale in piazza Santa Maria Paganica. Attualmente l’associazione sta recuperando fondi per il restauro della Madonna lignea della chiesa di Cristo Re che, a breve, riaprirà al pubblico”.

Dan Fante, secondogenito di John, è commediografo, poeta, scrittore. Nel 1999, alla sua prima visita in Italia (invitato dal Festival delle Letterature di Mantova) ha subito voluto vedere il paese da cui partì il nonno Nicola (Nick) nel 1901. Torricella Peligna ha così potuto riabbracciare uno dei suoi figli più illustri.

Da allora quel legame non si è mai più reciso come pure il legame con l’Abruzzo.

A Pescara, infatti, è conservata, nel MediaMuseum, la macchina da scrivere con la quale il padre John scrisse il suo ultimo romanzo, “The Brotherhood of the Grape”.

Proprio Dan ha regalato il 14 agosto 2007 la macchina da scrivere del padre al MediaMuseum.