SULMONA – Con lo slogan ‘Semi nutrienti per un futuro sostenibile’, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha promosso il 2016 come l’anno Internazionale dei legumi per fare opera di sensibilizzazione e aumentare la consapevolezza dei molti vantaggi dei legumi; incrementarne la produzione e il commercio, incoraggiare utilizzi nuovi e intelligenti lungo tutta la catena alimentare.

A riguardo l’Abruzzo, che è un grande produttore a livello nazionale ha organizzato una giornata di sensibilizzazione per oggi, sabato 29 ottobre.

Nello specifico Il Parco Nazionale della Majella si è fatto promotore di un’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica e riflettere sui benefici nutrizionali di questi importanti alimenti di cui andrebbe favorita la diffusione ed il consumo.

Durante la mattinata del 29, presso la Badia Morronese di Sulmona (L’Aquila), le classi delle scuole che si sono prenotate parteciperanno ad un’attività di educazione ambientale sul tema.

Alle 13 ci sarà un buffet a base di legumi curato dal ristorante La scarpetta di Venere.

Nel pomeriggio alle 16 si terrà il convegno dal titolo Semi nutrienti per un futuro sostenibile, con un aperitivo guidato a base di varietà di legumi locali, a seguire un evento per i più piccoli Gioca con i LEGU – laboratori di educazione ambientale. che consentirà ai presenti di conoscere meglio le principali varietà di legumi coltivati nel territorio del Parco nazionale.

Daniela Di Cecco, un’orafa aiuterà i bambini a realizzare dei gioielli, ci saranno giochi a tema e mosaici realizzati con i legumi.

I legumi, compresi tutti i tipi di fagioli e piselli secchi, sono una fonte economica, gustosa e molto nutriente di proteine e micronutrienti vitali che può essere di grande beneficio per la salute e i mezzi di sussistenza delle persone, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

“I legumi sono importanti coltivazioni per la sicurezza alimentare di una grande percentuale della popolazione mondiale, in particolare in America Latina, in Africa e in Asia, dove sono parte delle diete tradizionali e spesso coltivati dai piccoli agricoltori”, ha affermato il Direttore Generale della Fao, José Graziano da Silva, all’indomani del lancio dell’iniziativa.

“Per secoli sono stati una parte essenziale delle diete umane – ha aggiunto – tuttavia, il loro valore nutrizionale non viene generalmente riconosciuto ed è spesso sottovalutato”.
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