L’AQUILA – “L’appello di Giuliante? Condivido lo spirito ma non l’obbiettivo”. Ad affermarlo è il capogruppo del Partito democratico in Regione, Camillo D’Alessandro. “Gli abruzzesi – riprende D’Alessandro – si sono resi conti dello stallo della Giunta Regionale e finalmente anche autorevoli organizzazioni sindacali iniziano a dirlo a voce alta”.
“Faccio io una proposta a Giuliante – continua D’Alessandro – la Giunta non ce la fa, lui stesso se ne è reso conto, allora il Consiglio si sostituisca alla Giunta: scriviamo insieme l’agenda delle priorità, riportiamo dalle segrete stanze al Consiglio regionale gli atti di programmazione, sanità e Fas in primis, e poi cambiamo tutto, anche perché mentre Giuliante auspica virtuosismi bipartisan la Giunta procede a bandire concorsi per altri dirigenti e a prorogare i commissariamenti”.
“Cambiare tutto – incalza il capogruppo democrat – significa trasformare l’idea stessa di Regione: da Regione apparato a Regione funzione. L’ente regionale appare come un piccolo bisonte ingrassato, per tornare a correre deve dimagrire. La Regione deve stabilire la strategia, assumere decisioni attraverso una programmazione chiara nella definizione di tempi e risorse, poi tutto il resto va delegato a Province e Comuni”.
“L’Abruzzo – conclude D’Alessandro – non può più aspettare Chiodi e la sua maggioranza”.




