MANOPPELLO – Dalle difficoltà per raggiungere l’Italia, sognando una vita migliore, ad un posto in cattedra per insegnare la lingua inglese e araba ai cittadini, attraverso uno scambio interculturale a 360 gradi, un percorso di conoscenza vero, che miri ad abbattere il muro del pregiudizio, rispecchiandosi nel “diverso”, imparando a conoscere e rispettare l’altro condividendo il proprio bagaglio di esperienze.
È l’incredibile storia che ha come protagonista Malik, un ingegnere pakistano ospite del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) nella contrada di Colle Sant’Andrea a Manoppello, in provincia di Pescara, gestito dalla cooperativa Eta Beta, predisposto per accogliere 50 richiedenti asilo.
Arrivato in Italia per chiedere aiuto, come tanti altri suoi connazionali, Malik è diventato l’attore principale di una delle più importanti pagine mai scritte in Abruzzo sul tema dell’integrazione, trasformandosi in poco tempo da “una persona qualunque” a professore di lingue.
“Il progetto, ‘Quando l’altro è risorsa’, nasce dall’idea di creare un’opportunità, uno spazio di incontro e di crescita in cui il Centro di accoglienza si fa risorsa sul territorio”, ha spiegato ad AbruzzoWeb Sharon Chiacchia, supervisore del progetto e referente dell’area sociale del Cas di Manoppello.
Dietro le lezioni di grammatica, lettura e scrittura per ampliare e migliorare il proprio vocabolario, si cela, dunque, una mission più ampia, quella di distruggere, attraverso il confronto e la conoscenza, la paura per ciò che non si conosce, per quelle culture che sembrano lontane, ma che spesso condividono radici in comune.
Distruggere i preconcetti sul mondo dei migranti, oggi al centro di forti scontri politici, in un clima di tensione crescente, sicuramente rappresenta una sfida, ma ci sono comunità, come quella di Manoppello, pronte ad intraprendere questo percorso.
“Oltre all’acquisizione di competenze di base su una lingua straniera e anche ‘lontana’, la vera risorsa risiede nell’incontro tra la cittadinanza e un richiedente asilo, nella condivisione di un percorso didattico in cui si arriva anche a conoscere l’altro, non solo nella sua condizione di migrante, ma in quanto persona con una storia e una professionalità, abbattendo ogni forma di pregiudizio”, ha sottolineato il supervisore del progetto.
“In pochi giorni abbiamo ricevuto tantissime adesioni e questo è un segnale importante che ha lanciato la comunità. È un progetto a cui teniamo molto e la risposta della cittadinanza ci fa ben sperare in una buona riuscita dello stesso”, ha concluso Chiacchia.
Il presidente della commissione Migranti del Comune di Manoppello, Barbara Toppi, ha annunciato l’avvio di “Quando l’altro è risorsa”, dopo la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa del 12 giugno scorso: “Malik si è offerto di tenere corsi di lingua per i cittadini che lo hanno accolto. L’idea è stata subito raccolta dal Comune e inserita tra i progetti da realizzare grazie al Protocollo d’intesa firmato con la Prefettura di Pescara e la cooperativa sociale Eta Beta”.
I rappresentanti comunali saranno i consiglieri comunali membri della Commissione stessa: oltre a Barbara Toppi, ci saranno Giulia De Lellis, Roberto D’Emilio, Antonio Costantini, Katia Colalongo e Melania Palmisano che, insieme alla responsabile del Cas Simona Lotti, hanno lavorato sul progetto per renderlo fattibile.
Da giugno, però, non sono mancati intoppi e difficoltà, dovute principalmente alla richiesta del Comune stesso di entrare a far parte della rete Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), con partenza prevista per il primo luglio scorso. A spiegare i motivi del ritardo è stata proprio Toppi: “Sarebbe stato sciocco – ha spiegato il presidente della Commissione – iniziare progetti di integrazione con gli ospiti dei Cas, sapendo che non potevano essere portati a termine, perché con l’adesione allo Sprar i centri di accoglienza presenti sul territorio avrebbero dovuto chiudere. Ma benché siamo ormai ad agosto inoltrato, le graduatorie dei progetti ammessi a finanziamento non sono ancora state pubblicate”.
“Il timore è che il Governo voglia tagliare i fondi per la rete Sprar, preferendo evidentemente l’emergenza e la precarietà alla solidità di progetti di reale inclusione sociale. Abbiamo quindi deciso di non perdere ulteriormente tempo e partire con un primo progetto, a cui seguiranno altri, da realizzare anche con gli ospiti del Centro di Colle Sant’Andrea”, ha concluso Toppi.
Per consentire di programmare le classi, le persone interessate dovranno compilare una scheda di preadesione, disponibile sul sito del Comune di Manoppello, e inviarla all’indirizzo mail [email protected] o consegnarla al protocollo comunale, entro il 31 agosto 2018.
Seguirà, poi, una prima giornata di informazione e sensibilizzazione, indicativamente nella prima metà del mese di settembre 2018, in cui si potranno registrare ulteriori adesioni.
Il livello del corso, i giorni e gli orari di svolgimento saranno scelti in base alle esigenze degli iscritti. I corsi si svolgeranno presumibilmente a partire da metà di settembre.





