L’AQUILA – “Questo piano rappresenta un passo cruciale verso una cultura accessibile e inclusiva, in grado di rafforzare il senso di comunità e identità attraverso il sostegno a biblioteche, librerie storiche e archivi. Questi luoghi non sono solo spazi di conservazione, ma veri e propri presidi culturali, che garantiscono il diritto alla conoscenza e la partecipazione attiva dei cittadini”.

Così, in una nota, l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo, esprime il suo pieno sostegno all’adozione del Piano Olivetti per la Cultura, frutto della visione del ministro Alessandro Giuli.

Con un investimento di 44 milioni di euro, il Piano Olivetti prevede interventi per valorizzare il patrimonio librario e documentario, con particolare attenzione alle aree periferiche e interne del Paese. Tra le misure incluse, ci sono il potenziamento delle biblioteche come centri di aggregazione culturale, il sostegno all’editoria indipendente e la tutela delle librerie di interesse storico-artistico.

“Questo provvedimento risponde concretamente alla necessità di preservare e promuovere la cultura come bene comune, un principio che la Regione Abruzzo condivide pienamente – aggiunge l’assessore – Ci auguriamo che questo rappresenti solo il primo passo di un impegno duraturo per il rafforzamento del nostro sistema culturale”.

“La Regione Abruzzo seguirà attentamente l’attuazione del Piano, puntando a sviluppare una collaborazione efficace con il Ministero, gli enti locali e tutti i soggetti coinvolti, per garantire che le opportunità offerte si traducano in azioni concrete sul territorio”, conclude.

Nel dettaglio – si legge sul sito del Ministero della Cultura -, “sono presenti le linee guida per promuovere la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e delle aree svantaggiate, in particolare quelle caratterizzate da marginalità sociale ed economica, degrado urbano, denatalità e spopolamento”.

“Il Piano Olivetti promuove la filiera dell’editoria libraria, anche attraverso il sostegno alle librerie caratterizzate da lunga tradizione, da interesse storico-artistico e alle librerie di prossimità. Tra gli obiettivi principali viene sancito il ruolo degli archivi e degli istituti storici e culturali, quali custodi della storia e della memoria della Nazione”.

“Particolare rilevanza viene data a progetti di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, anche attraverso l’istituzione di una unità di missione. La struttura, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, esercita funzioni di indirizzo e di coordinamento di progetti e interventi di cooperazione culturale con Stati e Organizzazioni internazionali africane, promuove il dialogo tra enti e istituzioni culturali italiani e quelli degli Stati africani e del Mediterraneo allargato e sostiene la realizzazione di progetti di rigenerazione culturale nelle aree del Mezzogiorno”.