L’AQUILA – “Ciao Matteo, la musica ti accompagnerà sempre”.

È questo il messaggio che oggi compare sul sito della cooperativa “Insieme” di Castelvecchio Subequo (L’Aquila),  ditta per la quale lavorava il 31enne Matteo Armellini, romano, morto ieri a causa del cedimento di una struttura del palco in allestimento per il concerto di Laura Pausini al palasport di Reggio Calabria.

Il collega dello sfortunato operaio è riuscito a salvarsi, ma è stato un miracolo, come spiega la presidente della cooperativa Patrizia Di Meglio. “Non c’era stata nessun avvisaglia, il crollo è stato repentino. I ragazzi ancora non iniziavano a lavovare sulle luci. Purtroppo Matte non ha avuto il tempo di fuggire, mentre il suo collega è riuscito a mettersi in salvo” spiega ad AbruzzoWeb.

Sulle cause della tragedia sembra che alla base ci sia stato il crollo del parquet sul quale poggiava la struttura: “Da quanto appreso ci risulta che il pavimento abbia ceduto. Siamo anche noi parte lesa in questa storia ma prima di nominare un legale abbiamo inviato giù dei nostri tecnici affinché si faccia chiarezza sulle cause del crollo”.

Sulla morte di Armellini ha aggiunto: “È una tragedia inspiegabile, una morte ingiusta”. (g.a.)

CONCLUSI INTERROGATORI NELLA NOTTE

Si sono conclusi nel corso della notte gli interrogatori dei tecnici e degli operai che stavano lavorando alla realizzazione del palco per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria. Il cedimento di una parte della struttura ha provocato ieri la morte di un tecnico, Matteo Armellini, di 31 anni, mentre altri due operai sono rimasti feriti lievemente.

Gli agenti della squadra mobile hanno sentito tutti i testimoni che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente. I contenuti degli interrogatori e gli esiti dell’accertamenti sono stati inseriti in una informativa investigativa che e’ stata depositata stamane al sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Rosario Ferracame.

Sara’ ora il Pm a decidere sull’affidamento di eventuali perizie tecniche e per l’autopsia sul corpo del tecnico deceduto