L’AQUILA – Inizieranno il 6 luglio le perizie sull’edificio di Roio che ospitava la facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila.
Una struttura rimasta seriamente danneggiata dal terremoto, che ha attratto l’interesse della Procura dell’Aquila: gli indagati per disastro colposo sono sette, tra progettisti e costruttori.
Lo ha stabilito il Gup Giuseppe Grieco, accogliendo la richiesta della difesa che giudica “superficiali” le documentazioni prodotte dalla Procura.
Il giudice per l’udienza preliminare ha nominato oggi come consulente tecnico d’ufficio per l’incidente probatorio l’ingegnere Paolo Venditti, che avrà 120 giorni di tempo per portare a termine la perizia e produrre la dovuta documentazione.
Gli avvocati degli indagati si aspettano nuovi elementi che possano suffragare le argomentazioni della difesa che dal canto suo, ha annunciato di aver nominato come consulenti di parte “alcuni fra i più importanti nomi dell’ingegneria italiana”.
SCONTRO TRA ESECUTORI E PROGETTISTI
L’AQUILA – È scontro tra progettisti ed esecutori delle opere nell’ambito dell’inchiesta sul crollo della sede della facoltà di ingegneria dell’Università dell’Aquila.
Il fatto è emerso nel corso dell’udienza sull’incidente probatorio che si è svolta oggi davanti al Gip del tribunale dell’Aquila. In particolare, secondo quanto si è appreso, sono i progettisti ad accusare gli esecutori dei lavori, sottolineando che se i lavori fossero stati fatti seguendo pedissequamente le direttive, le conseguenze della scossa delle 3.32 sarebbero state diverse.



